Vincitori David di Donatello 2026, tutti i premi

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Getty

Introduzione

A Cinecittà, la 71ª edizione dei David di Donatello è incominciata, pronta a celebrare il meglio del cinema italiano. La cerimonia di stasera, mercoledì 6 maggio 2026, ha come cornice il Teatro 23 degli Studi di Cinecittà, a Roma. 

Tra candidature di rilievo, volti attesi, look spettacolari e flash mob, maschere bianche e striscioni con cui i lavoratori del settore audiovisivo hanno denunciato precarietà, contratti fermi dal 1999 e mancanza di tutele, l’eventosta attirando parecchia attenzione mediatica. 

La premiazione dei David conferma il suo ruolo centrale nel panorama culturale nazionale: si tratta del più importante riconoscimento cinematografico italiano, assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano ai protagonisti più meritevoli della stagione: film, registi, attori e professionisti del settore.

Durante la cerimonia, trasmessa in diretta su Rai 1 dalle 21.30, vengono svelati tutti i nomi dei vincitori dei David di Donatello 2026. Per adesso si parla ancora di nomination: cinque titoli dominano la corsa al miglior film: Cinque secondi, Fuori, La grazia, Le assaggiatrici e un quinto contender, concentrando la maggior parte delle nomination principali.
Tra gli attori protagonisti spiccano Valerio Mastandrea, Claudio Santamaria e Toni Servillo, insieme a Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano.
La sfida per la miglior attrice vede protagoniste Valeria Bruni Tedeschi, Barbara Ronchi, Valeria Golino, Aurora Quattrocchi, Anna Ferzetti e Tecla Insolia.
Sul fronte internazionale, in gara opere firmate da Walter Salles, Kaouther Ben Hania, Brady Corbet, Jafar Panahi e Paul Thomas Anderson.
Si profila così una stagione di premi fortemente competitiva, tra cinema italiano di prestigio e grandi firme del panorama mondiale.

 

Ecco di seguito i film, gli attori, le attrici, i registi e tutti i vari premiati nelle diverse categorie dei David di Donatello.

 

IN AGGIORNAMENTO

Quello che devi sapere

Miglior attrice non protagonista a Matilda De Angelis

Il David alla Miglior attrice non protagonista va a Matilda De Angelis per la sua interpretazione nel film Fuori.

 

Un riconoscimento importante che premia il suo ruolo di supporto e conferma il talento e la presenza scenica dell’attrice, già apprezzata per la sua capacità di dare intensità e profondità ai personaggi sul grande schermo.

Matilda De Angelis, visibilmente commossa, ringrazia tutti dal palco e si lascia andare anche a un momento di ironia nei confronti di Valeria Golino, definendola affettuosamente “la mia fidanzata”. Un grande chapeau viene rivolto anche a Goliarda Sapienza, grande scrittrice, attrice e partigiana italiana. “Dedico questo premio a mia madre e a mio padre, che mi hanno rispettivamente insegnato l’amore e l’arte”, conclude l’attrice tra le lacrime.

 

Miglior sceneggiatura originale: Le città di pianura

Il premio alla Miglior sceneggiatura originale va a Francesco Sossai e Adriano Candiago per il film Le città di pianura. Un riconoscimento che valorizza la qualità della scrittura e la forza narrativa dell’opera, premiando il lavoro di una coppia autoriale capace di costruire una sceneggiatura originale, solida e significativa.

 

"Ho avuto la fortuna di scrivere questo film con il mio migliore amico", ha detto Sossai riferendosi a Candiago. "Grazie a mia moglie, che ha pagato l'affitto mentre scrivevo questo film", ha aggiunto Adriano Candiago. 
  

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Miglior scenografia: La città proibita

Il David di Donatello alla Miglior scenografia va ad Andrea Castorina per la scenografia e a Marco Martucci per l’arredamento del film La città proibita. Un premio che riconosce il lavoro visivo e ambientale capace di dare identità, atmosfera e forza espressiva all’opera cinematografica.

 

A consegnare il premio è stato Nino Frassica, che sul palco ha immediatamente conquistato il pubblico con la sua inconfondibile verve comica, regalando momenti di ironia e leggerezza, incluso un divertente mash-up con il Festival di Festival di Sanremo.

Nel suo discorso di accettazione del premio, Andrea Castorina ha inoltre dedicato il riconoscimento anche ai palestinesi. 

Miglior attore non protagonista: Lino Musella

Il premio al Miglior attore non protagonista va a Lino Musella per il film Nonostante. Primo David di Donatello alla seconda candidatura per l'attore. 

"Valerio, è tutta colpa tua" dice Musella al collega Mastandrea, e poi aggiunge "e anche al maestro Bellocchio". Tante dediche, dalla compagna a Robert De Niro, con ringraziamenti "a tutti gli uomini e donne della Global Sumud Flotilla".

Conclude con le parole "non smetterò mai di dire le parole 'Palestina libera'". 

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Premio Speciale Cinecittà 71 a Vittorio Storaro

Stefania Sandrelli sale sul palco dei David di Donatello per consegnare il Premio Speciale Cinecittà 71 al suo caro amico Vittorio Storaro. 

Un maestro speciale "che amimao tantissimo", spiega Manuela Cacciamani, Amministratore Delegato di Cinecittà, salita sul palco insieme con Stefania Sandrelli per omaggiare Storaro, 85 anni, "il maestro della luce", come giustamente lo definisce Flavio Insinna. 

 

Tra i più celebri direttori della fotografia della storia del cinema, vincitore di tre premi Oscar per il suo lavoro in Apocalypse Now, Reds e L'ultimo imperatore, Vittorio Storaro riceve una standing ovation e tanto affetto. "Mi fa molto piacere ricevere un riconoscimento come questo in Italia, in lingua italiana, perché io ho fatto gli studi in Italia, poi i primi film inizialmente erano girati una parte negli studi di Cinecittà e una parte nelle location, ma lo stampo di questi studios c'è sempre stato". 

 

Una vita dedicata al cinema: "Più o meno, ho fatto 80 film. E per ogni film ho dedicato circa sei mesi", afferma Vittorio Storaro. 

 

Miglior sceneggiatura non originale va a Le assaggiatrici

Il premio per la Miglior sceneggiatura non originale è stato assegnato al film Le assaggiatrici, riconoscendo così il lavoro di adattamento e scrittura realizzato per la trasposizione cinematografica dell’opera.

Il David di Donatello è stato consegnato a Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia, autori della sceneggiatura premiata, che hanno condiviso questo riconoscimento per il lavoro collettivo svolto sul film. Flavio Insinna ironizza, dicendo "Ed è sceneggiatura non originale: pensate se fosse stata originale...", riferendosi al fatto che i premiati sono sei. 

Nel suo discorso di accettazione, il regista e sceneggiatore Silvio Soldini ha voluto esprimere un ringraziamento e, in segno di riconoscenza, ha chiamato sul palco insieme a loro anche l’autrice del romanzo da cui il film è tratto, Rosella Postorino, sottolineando così il legame tra l’opera letteraria originale e il lavoro cinematografico. La scrittrice conclude ringraziando tutti e ricordando come il film, che adatta la storia da lei scritta sulla pagina, è un film che parla di come "la colpa è anche di chi si macchia di inerzia, una cosa che dice molto del nostro tempo e che ci tenevo a sottolineare". 

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David Speciale a Ornella Muti

Il David Speciale viene consegnato a Ornella Muti. 

Non ha certo bisogno di presentazioni, ma sono doverose: Ornella Muti, pseudonimo di Francesca Romana Rivelli (Roma, 9 marzo 1955), è una delle attrici italiane più celebri e riconosciute a livello internazionale. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui una Targa d’oro ai David di Donatello, due Grolle d’oro (come miglior attrice e alla carriera), tre Globi d’oro, tre Ciak d’oro, il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia e due Nastri d’argento come miglior attrice protagonista, oltre a ulteriori candidature ai principali premi del cinema italiano ed europeo.

 

La sua attività artistica si è distinta per una notevole versatilità, con interpretazioni in generi molto diversi e collaborazioni con importanti registi italiani e internazionali, tra cui Damiano Damiani, Mario Monicelli, Dino Risi, Marco Ferreri, Carlo Verdone, Ettore Scola, John Landis, Woody Allen e Paolo Virzì. Tra i suoi lavori più noti figurano Il bisbetico domato, Romanzo popolare e Flash Gordon, che hanno contribuito a consolidarne la popolarità anche fuori dall’Italia. Figlia di padre napoletano giornalista e di madre estone scultrice di origini tedesco-russe, e sorella dell’attrice Claudia Rivelli, ha costruito una carriera lunga e trasversale tra cinema d’autore e popolare.

Miglior autore della fotografia a Paolo Carnera per La città proibita

Il David di Donatello 2026 al Miglior autore della fotografia va a Paolo Carnera per il suo lavoro nel film La città proibita. 

 

"Dopo Vittorio Storaro è difficile parlare, è difficile dire qualcosa", inizia Carnera nel suo discorso di accettazione, riferendosi al grande maestro della fotografia che questa sera è stato omaggiato sul palco dei David di Donatello. Paolo Carnera aggiunge una dedica a tutta la troupe di La città proibita, "che dovrebbe essere qui, a ritirare il premio assieme a me, perché è grazie ai lavoratori del cinema che nasce un film. E questo film lo dobbiamo a loro", conclude. 

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Miglior esordio alla regia a Margherita Spampinato per Gioia mia

Il premio al Miglior esordio alla regia va a Margherita Spampinato per il suo film Gioia mia. "Un onore enorme ricevere questo premio, che condivido con il direttore della fotografia, Claudio Cofrancesco”, ha detto Margherita Spampinato. 

Il film ha ricevuto anche una candidatura alla miglior sceneggiatura originale. 

 

A consegnare il riconoscimento è stata Margherita Vicario, regista e cantautrice, nonché colei che è stata insignita del David al Miglior esordio alla regia nella scorsa edizione dei premi. Vicario ha trionfato ai David di Donatello 2025, aggiudicandosi il prestigioso premio con il suo film d’esordio Gloria!. 

Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso per Primavera

Il David al Miglior compositore va a Fabio Massimo Capogrosso per il film Primavera. 

 

"Sono molto emozionato", ha detto Capogrosso nel suo discorso di accettazione. "Voglio ringraziare l'orchestra del coro del Teatro La Fenice, che è un'orchestra straordinaria e, come tutte le orchestre, meritano tanto rispetto e supporto". Non sono mancati i ringraziamenti alla famiglia, in primis ai genitori, "che mi hanno permesso di studiare la musica". Un grazie anche a Marco Bellocchio, che gli ha permesso di fare musica per il cinema, unendo così due suoi grandi amori. 

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David alla Carriera a Gianni Amelio

Il David alla Carriera è stato consegnato a Gianni Amelio il quale, appena uscito sul palco, riceve una standing ovation. "Comodi, comodi!" dice a tutta la platea Amelio

"Io la carriera non la conosco, è un termine che mi fa pensare a truffe, come se qualcuno si mettesse a tavolino a pensare come vincere", spiega Gianni Amelio. E così Insinna scherza dicendo "grattiamo via la parola 'carriera' dal David e scriviamo 'corriera'. Va bene il David alla corriera?". 

Il maestro Amelio ha annunciato che sta lavorando a un film con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. "Si intitola Nessun dolore, non so quando uscirà". 

 

Gianni Amelio (1945) ha debuttato nel 1982 con Colpire al cuore, costruendo una carriera incentrata su temi sociali e familiari. Si afferma internazionalmente con Il ladro di bambini (premiato a Cannes) e Così ridevano (Leone d’oro a Venezia), mentre Porte aperte gli vale una candidatura all’Oscar. Con Lamerica e Le chiavi di casa consolida il suo percorso autoriale, ottenendo numerosi riconoscimenti e ricoprendo anche ruoli istituzionali, tra cui la direzione del Torino Film Festival e la partecipazione a giurie internazionali.

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