Runway, la rivista di Il Diavolo veste Prada arriva in edicola in edizione limitata
CinemaIn edizione limitata, cartacea e digitale, il magazine iconico arriva nelle edicole prima del lancio del sequel, atteso per il 29 aprile 2026. Dalla fotografia agli articoli, tutto è reale. E firmatissimo
A vent'anni dall'uscita del film cult Il diavolo veste Prada, la fittizia rivista di moda Runway lascia lo schermo e diventa realtà. In edizione limitata, cartacea e digitale, il magazine iconico arriva nelle edicole con qualche giorno d'anticipo rispetto all'uscita del sequel, fissata per il 29 aprile 2026. Un'operazione di marketing sofisticata che trasforma un oggetto immaginario in un autentico prodotto editoriale, con contenuti originali, firme eccellenti e una copertina già leggendaria.
Da oggetto di fantasia a prodotto editoriale
Per due decenni, Runway ha vissuto soltanto tra le pagine di un romanzo - prima - e sullo schermo di un cinema, poi. Quella testata glaciale, temuta e desiderata, dove ogni parola di Miranda Priestly pesava quanto un verdetto, era rimasta confinata nell'immaginario collettivo della cultura pop. Ora, però, qualcosa è cambiato: il magazine esiste davvero, con tanto di carta, inchiostro e distribuzione in edicola.
L'annuncio è arrivato attraverso un video pubblicato sul profilo Instagram di Anne Hathaway, che mostra Stanley Tucci sfogliare soddisfatto la nuova copia cartacea nei panni del direttore creativo Nigel. La rivista viene poi recapitata fisicamente all'attrice in un hotel, quasi a voler sottolineare che non si tratta di uno scherzo promozionale, ma di un prodotto autentico. In copertina c'è Emily Blunt, che nel sequel interpreta Emily Charlton, l'ex assistente nevrotica diventata imprenditrice del fashion.
Il lancio è coordinato con l'arrivo nelle sale di Il diavolo veste Prada 2, e l'intera operazione gioca deliberatamente sul labile confine tra narrazione cinematografica e realtà editoriale. Non è una replica da collezione, non è un gadget: ha sezioni vere, contenuti originali, e un sito dedicato - runwayonline.com - dove il cursore del mouse è stato trasformato in un rossetto rosso.
Una copertina "blindata"
Dietro alla realizzazione di Runaway si cela una produzione degna del film stesso. Le fotografie portano la firma di Annie Leibovitz, la conversazione tra le protagoniste è condotta da Greta Gerwig, e l'introduzione è affidata a Chloé Malle, nuova direttrice di Vogue. La direzione creativa degli scatti ha coinvolto Virginia Smith e Grace Coddington, che avrebbero gestito i fitting in prima persona, con le assistenti di Anna Wintour.
La copertina è stata tenuta segreta con un riserbo quasi paranoico: Anna Wintour, che peraltro appare insieme a Meryl Streep su Vogue in un'immagine iconica già diventata virale, avrebbe imposto il silenzio assoluto a ogni collaboratore, incluse le figlie della stessa Streep.
L'edizione è limitata e, secondo chi l'ha già cercata, tutt'altro che facile da reperire. Il sito ufficiale affianca la versione cartacea con contenuti digitali organizzati in quattro aree tematiche: Fashion, Beauty, People e Travel. Un ecosistema editoriale completo, che non si limita a fare eco al film ma prova a costruire un'identità propria.