Monica Guerritore apre il LA Italia Film Festival con il film Anna dedicato alla Magnani

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Getty

A Hollywood la Giornata Internazionale della Donna è stata celebrata anche attraverso il cinema. La ventunesima edizione della kermesse losangelina è stata inaugirata dalla pellicola dedicata a una delle attrici più importanti della settima arte nostraa. La proiezione si è svolta al Chinese Theatre, nel pieno della settimana che conduce alla cerimonia degli Academy Awards, trasformando la serata in un tributo alla grande Nannarella

A Hollywood le celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna hanno preso forma anche attraverso il cinema: a inaugurare la ventunesima edizione del Los Angeles, Italia - Film, Fashion and Art Festival è stato il film Anna di Monica Guerritore, opera dedicata alla figura di Anna Magnani. La proiezione si è svolta al Chinese Theatre, nel pieno della settimana che conduce alla cerimonia degli Academy Awards, trasformando la serata in un tributo alla grande attrice italiana.

 

Il film, diretto e interpretato da Monica Guerritore, racconta la vicenda umana e artistica della mitica Nannarella, come Anna Magnani era soprannominata. Alla presentazione ufficiale erano presenti, accanto alla regista, Roberto Zaccaria e due interpreti del cast: Beatrice Grannò e Robert Madison.

Nel presentare il progetto, Monica Guerritore ha sottolineato il significato simbolico della figura celebrata dal film: “Nessuna donna ha incarnato come lei forza e resistenza verso le manipolazioni, lottando per la difesa del suo talento e della sua autenticità”. 

 

Ed è così che Hollywood ha reso omaggio alle donne, con Anna di Guerritore che apre il Los Angeles, Italia Festival nel segno di ben due donne del cinema nostrano, la grande Magnani e Monica Guerritore, appunto. 

Il ritratto di Anna Magnani e il messaggio alle donne

Al centro del racconto cinematografico si trova la dimensione personale e artistica di Anna Magnani, ritratta come una protagonista che ha affrontato una vita segnata da sfide e battaglie. La regista Guerritore ha spiegato come il film voglia restituire proprio questa dimensione di lotta e determinazione.

 

“Nel film dedicato a tutte le donne conosciamo la faticosa avventura umana di Anna, le sue battaglie: un messaggio fortissimo che resta e diventa destinazione, facendo di Anna Magnani una figura ispiratrice celebrata ancora oggi nel mondo”, ha spiegato Monica Guerritore.

La figura dell’attrice romana emerge quindi come simbolo di libertà e autenticità, capace di continuare a influenzare generazioni di interpreti e spettatori ben oltre il suo tempo.

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Il festival e le istituzioni coinvolte

Il Los Angeles, Italia - Film, Fashion and Art Festival, presieduto da Raffaella de Laurentiis e Filippo Puglisi Aldovrandi, è promosso dall’Istituto Capri nel Mondo. L’iniziativa può contare sul sostegno del Ministero della Cultura e sul patrocinio del MAECI e del MIMIT. Tra i partner figurano Intesa Sanpaolo, KPMG e Rainbow.

 

L’evento si realizza inoltre grazie alla collaborazione con ICE - Italian Trade Agency, l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles, consolidando il ruolo del festival come vetrina internazionale per il cinema e la creatività italiana.

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Il viaggio a Los Angeles e il ricordo di Magnani

Monica Guerritore ha raccontato anche un episodio legato al viaggio verso la California, rivelando una certa difficoltà personale nell’affrontare il volo.

“È stato difficile per me, che non amo come lei gli aerei - ha raccontato Monica Guerritore - Ma quando devi portare nel mondo la cosa più importante che hai fatto, non si retrocede: si avanza”.

 

Arrivata a Los Angeles, la regista ha vissuto un momento significativo mentre attraversava la città. “Arrivata a L.A., passando davanti all'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, l'autista ha sentito che ero italiana. Ho detto: Roma, e lui ha risposto subito: Magnani! Ovunque si percepisce l'affetto per lei. Anna è stata riconosciuta da grandi artiste come Meryl Streep e Helen Mirren come un faro di libertà”.

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Una serata di gala con star e protagonisti dell’industria

La serata inaugurale del festival, fondato da Pascal Vicedomini, ha richiamato numerose personalità del mondo dello spettacolo internazionale. Sul palco del gala hollywoodiano è stato premiato il manager di artisti Rick Nikita con il Jack Valenti Award, consegnato dal regista premio Oscar Taylor Hackford.

 

Tra gli ospiti presenti figuravano anche l’attore Demian Bichir con la moglie, l’étoile Victoria Aleta, madrina del festival, e il ballerino Antonio Spinelli, reduce dall’esibizione nel grande spettacolo del Super Bowl insieme a Bad Bunny.

All’evento hanno preso parte inoltre i registi Antonio Silvestre, Daniele Barbiero e Valter D’Errico, insieme agli attori Gilles Rocca, Emanuela Postacchini, Livio Cori e Annaluce Cuomo. Presenti anche i produttori Chiara Tilesi e Carlo Salem.

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Presenze internazionali e candidati agli Oscar

Il parterre della serata includeva numerosi volti del cinema internazionale, tra cui Nathalie Emmanuel, Carolina Guerra, Sofia Milos, Vincent Spanoz e Kristos Andrews. Tra i professionisti dell’industria erano presenti anche il produttore Edward Walson e il compositore e autore candidato all’Oscar Nicholas Pike per la canzone Sweet Dreams of Joy dal film Viva Verdi.

 

Alla serata hanno partecipato anche Mark Sonnenblick, candidato all’Oscar come coautore e paroliere del brano Golden tratto dal film animato Netflix KPOP Demon Hunters. Tra gli ospiti di rilievo figuravano inoltre il compositore premio Oscar Alexandre Desplat, candidato per la colonna sonora del film Frankenstein di Guillermo del Toro, e Diane Warren, alla sua diciassettesima candidatura agli Oscar con la canzone Dear Me dal documentario Diane Warren: Relentless.

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