Al cinema dal 29 gennaio con un cast corale che comprende Miriam Leone, Stefano Accorsi, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini, è basato sul bestseller Siracusa di Delia Ephron, che firma la sceneggiatura insieme al regista. Al centro della storia due coppie in crisi, una figlia 13enne schiacciata da una madre iperansiosa, un tradimento, una giovane amante e una vacanza a Tangeri, con un tocco di noir
"Ci sarà per sempre un prima e dopo Tangeri", dice Miriam Leone nel trailer del nuovo dramma familiare con una sfumatura noir di Gabriele Muccino, Le cose non dette, in uscita nei cinema il 29 gennaio. Un film basato sul bestseller Siracusa di Delia Ephron, che firma con il regista la sceneggiatura, e che comprende un cast corale con - oltre a Leone - Stefano Accorsi, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini. Nella colonna sonora, inoltre, un brano originale di Mahmood intitolato proprio Le cose non dette.
La trama di Le cose non dette
La storia del nuovo film di Muccino parte da "Carlo (Accorsi) ed Elisa (Leone), coppia affermata e brillante - si spiega nella sinossi ufficiale - che vive a Roma tra successi, abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista brillante e stimata anche all’estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna (Crescentini) e Paolo (Santamaria), e alla loro figlia adolescente, Vittoria (Margherita Pantaleo). Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare". E poi "arriva Blu (Beatrice Savignani), giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano. Perché a volte basta una crepa minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. E perché forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto".
Vedi anche
Le cose non dette, trama e cast del film di Gabriele Muccino
Muccino e le donne
Nonostante ci sia un elemento noir "non vedo questo come un film di genere. Ci sono reazioni portate all'estremo, come nelle opere ottocentesche, di Verdi, Donizetti, Puccini - dice Muccino - Il mio obiettivo è indagare fino a che punto le relazioni umane possano recarsi un danno. Come succede nella Traviata o nelle grandi opere romantiche, in cui i personaggi non conoscono mezze misure". In Le cose non dette c'è soprattutto "il punto di vista femminile sulla storia - sottolinea il regista - Il mio sguardo sugli uomini negli anni non è cambiato, sono cresciuto con loro e credo di essermi evoluto meno di quanto sperassi. È un'evidenza invece che le donne abbiano una marcia in più, e attraverso la mia parte femminile ho sempre voluto, nei miei film, raccontarle, capirle e conoscerle".
Vedi anche
Le cose non dette, il trailer ufficiale nuovo film di Muccino
Elisa (Miriam Leone)
Per Miriam Leone, al primo film con Muccino, "Elisa è un personaggio per cui si deve lavorare molto in sottrazione. È una musa per il marito, forse si è messa anche da parte per lui e ora sono in crisi. Nei film di Gabriele però sono le donne a dare vita all’azione. Così Elisa organizza il viaggio a Tangeri per cercare di spostare il suo punto di vista".
Carlo (Stefano Accorsi)
Stefano Accorsi ama lavorare con Muccino "perché i suoi personaggi lavorano sempre su qualcosa di noi, le cose non dette ce le abbiamo tutti. Qui Carlo è di fronte alla 'sliding door' che ha diviso la sua vita in due".
Anna (Carolina Crescentini)
Anna, personaggio volitivo ma fragile, sempre sul filo della nevrosi, per Carolina Crescentini, "è un po' come la casa degli specchi. È vera con gli altri ma poco con se stessa: è consapevole di essere infelice nel suo matrimonio, e non accetta che la figlia sia cresciuta e abbia meno bisogno di lei, ma non ha il coraggio di prendere le redini della sua vita".
Paolo (Claudio Santamaria)
Secondo Claudio Santamaria che interpreta Paolo, marito stressato e padre assente, nessuno di questi personaggi "dice a se stesso la verità, tutti la dicono agli altri, ma nessuno affronta i propri mostri".