Il regista e attore, noto per "Harry, ti presento Sally", e sua moglie sono stati trovati morti nella loro abitazione a Brentwood, nella California meridionale. Secondo quanto confermato dalla Polizia di Los Angeles, il figlio 32enne della coppia è stato arrestato e formalmente accusato del duplice omicidio
Il regista Rob Reiner, 78 anni, e sua moglie Michele Singer, 68, sono stati uccisi nella loro villa a Los Angeles, domenica 14 dicembre. Secondo quanto confermato dalla Polizia di Los Angeles, il figlio 32enne della coppia, Nick, è stato arrestato e formalmente accusato del duplice omicidio. L'uomo resta in carcere senza possibilità di uscire dietro cauzione.
Cosa è successo
A scoprire i cadaveri dei genitori, con le gole tagliate, è stata Romy, la minore dei tre figli della coppia, domenica pomeriggio. Quando i Vigili del fuoco sono intervenuti, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della coppia. La porta di casa non mostrava segni di effrazione. Nick è stato trovato e arrestato alcune ore dopo, verso le 21. Rob Reiner e il figlio avevano avuto un violento litigio sabato sera al party di Natale del comico Conan O'Brien, il presentatore degli Oscar, e il regista, con la moglie, aveva lasciato anzitempo la festa.
Approfondimento
Uccisi in casa, il regista Rob Reiner e la moglie trovati morti in casa
I problemi di droga di Nick Reiner
Dietro il duplice delitto, secondo quanto sta emergendo, potrebbe esserci il dramma della droga. Da mesi Michele si lamentava che lei e il marito "avevano tentato tutto" per far uscire il figlio Nick dalle tossicodipendenze con cui aveva a che fare da quando era adolescente. Più volte il 32enne aveva vissuto in strada tra i senzatetto, alternando quella condizione a ingressi e uscite dalle cliniche per la disintossicazione. I problemi familiari avevano ispirato Being Charlie, un film diretto da Rob e di cui Nick aveva scritto la sceneggiatura, che era stato presentato nel 2015 al Festival di Toronto. Racconta di Charlie, figlio drogato di David, un affermato cineasta con la passione per la politica, proprio come Rob, che si risente per come madre e padre lo obbligano a chiudersi nelle comunità di recupero. La trama - come raccontato all'Hollywood Reporter dai parenti del regista - rifletteva da vicino le interazioni tra i Reiner e il loro secondogenito.
Gli episodi di violenza
"Non è la prima volta che è stato violento", ha detto al New York Post un vicino di casa di Rob e Michele Reiner, parlando di Nick. Lui stesso, in una vecchia intervista riemersa alla luce degli omicidi, aveva ammesso, una volta, di aver "distrutto" una "casa per gli ospiti" nella proprietà di famiglia dove era stato "sequestrato" dai genitori in attesa che gli passasse una crisi legata all'effetto di metanfetamine. "Cominciai a prendere a pugni qualsiasi cosa avevo davanti cominciando dalla televisione. Tutto nella guest house fu distrutto", aveva detto il giovane.
I messaggi di cordoglio e le critiche di trump
Corale il cordoglio di attori e cineasti, ma anche del mondo politico Dem - tra i primi Barack Obama, la candidata presidenziale Kamala Harris e il governatore della California Gavin Newsom -. Reiner era un democratico convinto e si era battuto per molteplici cause, dalla libertà di espressione alla sanità pubblica, passando per il controllo delle armi. Tutte posizioni che, dopo il suo omicidio, gli hanno attirato le critiche del presidente Trump. Su Truth il tycoon ha commentato così la notizia: "È successa una cosa molto triste a Hollywood. Rob Reiner, un regista e attore comico tormentato e in difficoltà, ma un tempo molto talentuoso, è morto insieme alla moglie Michele, secondo quanto riferito a causa della rabbia che ha provocato negli altri con la sua grave, irriducibile e incurabile malattia mentale nota come "trump derangement syndrome", talvolta indicata con l'acronimo tds". Le parole del presidente sono sembrate "indifendibili" ad almeno due repubblicani: "Questa è una tragedia familiare, non una questione di politica o di nemici politici", ha detto Marjorie Taylor Greene. Mentre Thomas Massie ha lanciato un appello contro i commenti "inappropriati e irrispettosi" contro "un uomo che è stato appena brutalmente ucciso".