Rob Reiner, Trump: "Morto per la sua ossessione contro di me". Kimmel: "Parole odiose"

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In un post su Truth, il presidente Usa ha commentato la morte del regista e della moglie Michele, trovati senza vita nella loro villa di Brentwood a Los Angeles. "Reiner è morto a causa della rabbia che ha provocato negli altri con la sua grave, irriducibile e incurabile malattia mentale nota come 'sindrome da derangement di Trump'”, ha scritto il tycoon, riferendosi alle posizioni anti-Trump del regista. Sul post è intervenuto Jimmy Kimmel, che ha parlato di "parole odiose e vili"

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Rob Reiner è morto “per la sua rabbiosa ossessione contro Donald Trump”. A scriverlo, in un post su Truth, è stato lo stesso presidente statunitense commentando la morte del regista e della moglie Michele, trovati senza vita nella loro villa di Brentwood a Los Angeles. “Ieri sera è successa una cosa molto triste a Hollywood”, ha esordito il tycoon. Reiner, regista e attore noto per aver diretto il film Harry ti presento Sally, “è morto a causa della rabbia che ha provocato negli altri attraverso la sua grave, inflessibile e incurabile malattia, una malattia che debilita la mente nota come 'sindrome da derangement di Trump', a volte chiamata anche Tds”, ha scritto il presidente, riferendosi alle posizioni anti-Trump che il regista ha portato avanti negli anni.

Il post di Trump su Reiner

"Era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua rabbiosa ossessione per il presidente Donald J. Trump, con la sua evidente paranoia che ha raggiunto nuovi livelli quando l'amministrazione Trump ha superato tutti gli obiettivi e le aspettative di grandezza, e con l'età dell'oro dell'America alle porte”, ha rimarcato Trump. Il tycoon ha poi insistito con le critiche al regista scomparso, sottolineando di "non essere un suo fan". "Per quanto mi riguarda era una persona squilibrata", ha rimarcato. 

Kimmel: "Parole odiose e vili"

Sul post si è espresso anche Jimmy Kimmel, che ha fortemente criticato le parole di Trump definendole "odiose e vili". Il conduttore e produttore televisivo americano ha poi aggiunto: "Ciò di cui abbiamo bisogno in un momento come questo, oltre al buon senso è compassione e leadership. Non le abbiamo ottenute dal nostro presidente, perché non ne ha da offrire. Invece, ci siamo ritrovati con uno sciocco che blaterava di sciocchezze". E ancora: "Quando l'ho visto per la prima volta ho pensato fosse falso. Mia moglie me l'ha mostrato e ho pensato che anche per Trump fosse troppo. Ma niente è mai troppo per lui". Kimmel ha poi parlato della conferenza stampa nello Studio Ovale, dove a Trump è stata data "l'opportunità di tentare di nuovo di comportarsi da essere umano" e di ritrattare le sue parole su Reiner. Il presidente Usa invece ha rincarato la dose parlando della "Sindrome dello squilibrato di Trump".

Kimmel: "Il suo cervello è corroso"

Il conduttore statunitense ha poi definito il tycoon "un cervello corroso responsabile delle nostre vite". "Se avete votato a favore, potete ripensarci. È perfettamente normale. Posso dire, in base alle mie interazioni personali con Rob Reiner, che lui vorrebbe che continuassimo a sottolineare le atrocità ripugnanti che continuano a uscire dalla bocca di quest'uomo malato e irresponsabile. Quindi lo faremo ancora e ancora, finché tutti noi non ci sveglieremo”, ha concluso.

 

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