Ibrahimovic nel nuovo film di Asterix & Obelix, si chiamerà Caius Antivirus

Cinema

Manuel Santangelo

L’attaccante svedese interpreterà un legionario romano nel film in uscita a febbraio 2023. Con lui nel cast anche Vincent Cassel e Marion Cotillard. Non è il primo calciatore ad apparire in una pellicola ispirata ai fumetti di Albert Uderzo e Rene Goscinny

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Zlatan Ibrahimovic a Roma. Il calciatore giocherà nel ruolo di legionario e per l’occasione cambierà nome in Caius Antivirus. No, non è una bomba di calciomercato, difficilmente Ibra lascerà il Milan per regalare gli ultimi scampoli di carriera a una delle due principali squadre della Capitale. Semplicemente il campione svedese continua a valorizzare la sua immagine, espandendo i suoi interessi ben oltre il campo da gioco. Dopo il successo in tv e al cinema (con un film su di lui), ora Zlatan è pronto al suo debutto in veste di attore sul grande schermo. È stato lui stesso a condividere sui social il trailer di Asterix & Obelix: Il Regno di Mezzo, il film in uscita a febbraio che annovera un cast di tutto rispetto.

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Ibrahimovic non è fatto per recitare la parte del buono. Ormai il suo personaggio ha delle caratteristiche ben delineate: forte, sicuro di sé ai limiti della strafottenza e difficile da odiare anche se non sta dalla tua parte. Per questo forse il regista e protagonista di Asterix & Obelix: Il Regno di Mezzo, Guillaume Canet, ha deciso di non affidargli il ruolo di un aiutante dei protagonisti. Ibra sarà piuttosto un antieroe: Caius Antivirus, il legionario romano al servizio dell’Imperatore Giulio Cesare interpretato da Vincent Cassel. Il calciatore dividerà lo schermo con il grande attore de L’Odio ma anche con altre star del cinema francese come Marion Cotillard (Cleopatra) e Gilles Lellouche (Obelix). Si tratterà di un film pieno di camei d’eccezione, come già accaduto in passato quando si parla di pellicole tratte dalle strisce Albert Uderzo e Rene Goscinny: dalla cantante Angèle fino al rapper Oreslan, passando per un paio di youtuber. Il messaggio è chiaro: anche al cinema Zlatan Ibrahimovic scende in campo solo con i migliori.

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La partecipazione di un calciatore a un film non è una novità. Per restare alla saga di Asterix e Obelix, rimane indimenticabile la comparsata di Zinedine Zidane in Asterix e Obelix alle Olimpiadi nel 2008. In quell’occasione Zizou era Numerodix, un giovane egiziano dalle discrete capacità col pallone che a un certo punto esplodeva in un eloquente: “Smettetela di rompermi le piramidi”. Quel film presentava un’autentica sfilata di leggende dello sport: c’era Michael Schumacher ma anche il cestista Tony Parker, fino ad arrivare alla tennista Amelie Mauresmo e all’altro calciatore David BeckhamStavolta però sarebbe ingenuo credere che l’apparizione di Ibrahimovic nel cast del film sia per il campione solo uno sfizio, un cameo fatto per puro divertimento. Zlatan, che in Francia ha giocato nel PSG lasciando un ricordo indelebile negli appassionati di calcio d’Oltralpe, con il primo ruolo da attore cerca di aprirsi nuove strade. Il quarantenne attaccante sa che il suo tempo sul prato verde sta per esaurirsi e per questo ha iniziato ad interessarsi a business diversi. Qualche settimana fa ha per esempio lanciato Black on Black, la sua nuova collaborazione con il brand Dsquared2, anche se l’intenzione principale di Ibra pare essere quella di far valere il suo istrionico talento davanti la telecamera. Dopo averlo visto calcare il palco dell’Ariston di Sanremo ecco Zlatan, il film svedese sulla sua vita in cui era stato attivamente coinvolto. La sensazione è che il calciatore oggi al Milan possa piano piano ripercorrere le orme di Eric Cantona, altro personaggio passato dal calcio allo spettacolo senza rinunciare alla sua debordante personalità. I due avevano collaborato anche in uno spot, all’inizio della carriera dello svedese. Come King Eric anche Ibra da calciatore ha ammaliato per un breve periodo il “teatro dei sogni”, lo stadio Old Trafford di Manchester, ma ha dato spettacolo anche nella Scala del calcio di Milano e in altri templi del football. Se questo basterà per garantirgli successo anche su palcoscenici di altro tipo è presto per dirlo. Intanto buona fortuna Zlatan Ibrahimovic, non sappiamo cosa farai in futuro ma sicuramente farai tutto a modo tuo.

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