Charlie Chaplin, il docu che va oltre al personaggio e scopre la persona dietro al mito

Cinema

Camilla Sernagiotto

È stato diffuso da Showtime il video che anticipa ciò che si vedrà nel documentario in uscita negli USA sempre su Showtime l'11 dicembre. Si intitola The Real Charlie Chaplin e racconta la storia non solo di un grande personaggio del cinema del Novecento ma di uno dei suoi più grandi simboli. Comprenderà una miscellanea di repertorio inedito e di parti "fictionate" ma rispettose dei fatti accaduti, per restituire agli spettatori una storia a 360° e una nuova interpretazione di questo mostro sacro

È uscito il trailer ufficiale di “The Real Charlie Chaplin”, il documentario che racconta la storia di uno dei nomi più importanti della settima arte e che uscirà negli Stati Uniti su Showtime l’11 dicembre.

Il video che anticipa ciò che si vedrà nel docu ha in sé già tanti degli ingredienti che rendono questo docufilm molto atteso: conterrà parecchio repertorio inedito e offrirà al pubblico una storia raccontata a 360°, senza tralasciare una nuova interpretazione mai vista prima di questo mostro sacro della settima arte. E senza tralasciare i momenti bui della vita e della carriera, numerosi e intensi tanto quanto i culmini del successo...

A rendere poi estremamente interessante questo progetto è la materia stessa, il soggetto: non parliamo solamente di un personaggio del cinema del Novecento ma semmai di uno dei suoi più grandi simboli.

Il documentario ne racconterà sia le luci sia le ombre, per offrire un ritratto fedele dell'icona hollywoodiana numero uno. Sia per importanza sia stando all'ordine cronologico.

“The Real Charlie Chaplin” vuole raccontare l'ascesa al successo di Chaplin partendo dalla sua prima esperienza inglese fino all'approdo all'Olimpo, a quella Hollywood che lo consacrò a Dio in terra. Terra statunitense da cui poi verrà bandito, come sappiamo ma come vedremo nel dettaglio nel documentario.


Il film non è un'esaltazione fine a se stessa di Charlie Chaplin ma, anzi, vuole risultare un affresco veritiero e completo. Per questo motivo non soltanto i momenti positivi della carriera dell'attore e regista verranno presi in considerazione: grande risalto verrà dato pure a quelli negativi. Il fine ultimo di questo progetto è dare finalmente la risposta a una domanda che da troppo tempo riecheggia: chi è il vero Charlie Chaplin?

Il protagonista, regista, soggetto e Creatore con la C maiuscola di capolavori senza tempo del calibro di Tempi Moderni, Il grande Dittatore e Il Monello è un divo di cui non si sa ancora abbastanza. Questo docu vuole riempire il vuoto nella memoria del pubblico, fugare tanti dubbi che ancora serpeggiano a Hollywood e dintorni e offrire finalmente una nuova chiave di lettura che permetterà di conoscere l’uomo che si celava dietro al divo.

Potete guardare il trailer ufficiale diffuso da Showtime di “The Real Charlie Chaplin” nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo.

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“The Real Charlie Chaplin” è prodotto da Ben Limberg e da John Battsek per Passion Pictures, Mike Brett e Steve Jamison per Archer’s Mark e da Jo-Jo Ellison.

 

Uscirà negli Stati Uniti su Showtime l’11 dicembre ed esplorerà ogni lato di Chaplin, ogni ansa del suo percorso lavorativo (sia nei momenti positivi sia in quelli negativi) per restituire un'immagine completa di uno dei nomi più conosciuti del grande schermo ma, al contempo, di una delle persone meno conosciute del mondo del cinema.

Il suo personaggio è noto, non la persona vera che si cela dietro a quella maschera, per dirla à la Pirandello. E per dirla tutta, non soltanto il suo personaggio ma addirittura i suoi personaggi. Chaplin è davvero uno, nessuno e centomila, per dirla ancora una volta à la Pirandello

 

Una battuta che si sente nel trailer del documentario è quella pronunciata da una voce femminile fuori campo che dice: “Sono cresciuta con l’icona ma non conosco l’uomo dietro al personaggio”.

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Nel trailer ufficiale di “The Real Charlie Chaplin” diffuso da Showtime si legge la scritta in grafica che definisce Charlie Chaplin come “The first true Hollywood star”, ossia la prima vera star di Hollywood.

 

Dopodiché compaiono le parole “The first true Hollywood star”: la prima vera storia hollywoodiana.  
Il divismo, la “Chaplin Fever” di cui avremo un (lauto) assaggio nel documentario, il culto della persona e della stella che ben conosciamo oggi prendono le mosse proprio da quel primo mostro sacro. Una sorta di Zeus dell’Olimpo hollywoodiano, insomma. Ma a cui il successo si è poi rivoltato contro, diventando il suo fulmine a ciel sereno che ha squarciato la sua esistenza, diventando il suo strappo nel cielo di carta (per dirla ancora una volta à la Pirandello).

 

“The Real Charlie Chaplin” mescolerà registrazioni audio mai ascoltate prima d'ora, materiale inedito che arriva da avariati archivi (compresi quelli personali di Chaplin) e ricostruzioni drammatiche fictionate ma assolutamente fedeli ai fatti realmente accaduti (frutto di un lavoro di ricerca certosina, per quella che è molto più di una ricostruzione: questo progetto è una vera e propria restaurazione di un capolavoro, che è Chaplin stesso).

“The Real Charlie Chaplin traccia l’ascesa di Charlie Chaplin dai bassifondi della Londra vittoriana fino alle vette come superstar di Hollywood, prima della sua scandalosa caduta in disgrazia”, questa è la presentazione ufficiale del documentario che uscirà il prossimo 11 dicembre negli Stati Uniti su Showtime.

La storia di Chaplin

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Sir Charles Spencer Chaplin, meglio conosciuto semplicemente come Charlie Chaplin, è stato un attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore cinematografico britannico.

Nato a Londra nel 1889, è stato autore di più di novanta pellicole cinematografiche e viene annoverato tra i più importanti cineasti del XX secolo.

 

Tra i tanti personaggi da lui creati e personalmente interpretati spicca quello del vagabondo, noto al pubblico italiano con il nome di Charlot (in realtà quel personaggio era sprovvisto di nome nella versione originale: in inglese veniva chiamato con l'espressione The Tramp).

The Tramp o Charlot che sia diedero a Chaplin la fama universale. Il suo personaggio era sì comico tuttavia la satira sociale non mancava come condimento "speziato" a insaporire il tutto: attraverso la comicità beffarda, Chaplin riusciva a puntare il dito contro le ingiustizie della società capitalistica moderna.

La maschera del suo vagabondo diventò così l'emblema dell'alienazione umana, assurgendo a simbolo delle classi sociali più emarginati, quelle che più di tutti sono state (e tuttora sono) le vittime dell'era del progresso economico industriale.


I simboli del suo moderno "Arlecchino" sono la bombetta, il bastoncino e le sue scarpe, ossia la sua parure che oggi è esposta dalla Fondation de Musée Chaplin, presso Chaplin's World a Corsier-sur-Vevey, Vaud, in Svizzera.

 

Charlie Chaplin è stata una delle personalità più influenti del cinema muto e la sua carriera lavorativa abbraccia oltre mezzo secolo, diciamo ben oltre mezzo secolo: 76 anni, quindi quasi un secolo tondo tondo di carriera.

È stato influenzato dal comico francese Max Linder, a cui Chaplin ha dedicato una delle sue tante pellicole.
Chaplin è stato oggetto di adulazione, uno dei primi casi di divismo “acuto” insomma. Non sono però mancate anche le critiche, specialmente quelle targate primi anni Cinquanta, in pieno periodo segnato dalle persecuzioni del cosiddetto Maccartismo (a cui le sue idee di stampo progressista erano altamente invise).

L'annullamento del permesso di rientro negli USA

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Era il settembre del 1952 e Chaplin era in viaggio con la sua famiglia in direzione Londra per non perdersi la prima mondiale del suo film Luci della ribalta.

Fu allora che gli venne notificato l'annullamento del permesso di rientro negli Stati Uniti d'America. Per questo motivo ha vissuto il resto della sua vita in Svizzera, nella tenuta de "Manoir de Ban", a Corsier-sur-Vevey, sul lago di Ginevra.

 

L'opinione pubblica statunitense lo riabilitò soltanto all'inizio degli anni Settanta.
Nel 1972 l'ormai ex The Tramp rimise piede negli USA per ritirare il suo secondo Oscar onorario.

Nel 1973 ha vinto l'Oscar alla migliore colonna sonora (drammatica) per Luci della ribalta. Come mai l’ha vinto soltanto nel 1973? Il film venne sì realizzato vent'anni prima ma rimase inedito sul suolo americano a causa del boicottaggio politico. Quello fu il primo e a oggi unico caso di Oscar retroattivo. Dei tre premiati, allora Chaplin era l'unico ancora in vita tuttavia non si presentò alla cerimonia. Le statuette di Raymond Rasch e Larry Russell vennero ritirate dai figli.

 

Charlie Chaplin è stato inserito al decimo posto nella classifica delle più grandi star della storia del cinema stilata dall’American Film Institute (al numero uno nella categoria maschile compare Humphrey Bogart mentre in quella femminile Katharine Hepburn. In decima posizione, accanto a Chaplin ma nella categoria dedicata alle donne, troviamo Joan Crawford).

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