World Chocolate Day: i film più dolci e famosi dedicati al cioccolato. FOTO
Il 7 luglio in tutto il mondo si festeggia la giornata dedicata ad uno dei dolci più amati e apprezzati dai golosi. Anche il cinema, nel corso degli anni, ha celebrato questo ingrediente con diverse pellicole. Ecco le più famose. LA FOTOGALLERY
È World Chocholate Day! Il 7 luglio si celebra la giornata mondiale dedicata al cioccolato, cibo celebrato anche da numerosi attori e registi con film rimasti scolpiti nell'immaginario collettivo. Presente nel titolo o semplice innesco narrativo, il cioccolato sa ritagliarsi un ruolo da protagonista. Ecco i film più famosi
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"Chocolat" è la storia di Vianne che giunge con la figlia in un piccolo paesino. Qui apre il suo negozio di cioccolato, vendendo la pralina giusta alla persona giusta (foto: Facebook)
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I benpensanti del paese cercano di ostacolarla in tutti i modi, definendo il cioccolato "cibo del demonio". Un giorno giunge al villaggio lo zingaro Roux, che prende le difese della donna e del suo lavoro
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"La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl ha dato vita a due film: il primo, girato da Mel Stuart nel 1971, e il secondo girato da Tim Burton nel 2005. Nel primo lungometraggio il protagonista è Gene Wilder
Con il passare degli anni, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato ha acquisito nuova popolarità e un particolare status di "cult movie" per diverse generazioni, grazie in larga parte ai ripetuti passaggi televisivi. Nel 2003 Entertainment Weekly l'ha messo al 25esimo posto tra i migliori 50 cult movies di tutti i tempi
È la storia di un bambino che partecipa a un concorso per poter visitare la celebre fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. Tra Umpa-Lumpa cantanti e fiumi di caldo nettare marrone, i partecipanti alla visita vengono puniti dal crudele proprietario. Ma il finale resta uno dei più dolci e commoventi della storia del cinema
Tra le frasi più famose del film c'è questa, pronunciata dal piccolo Charlie: "I dolci non devono avere un senso, per questo sono dolci!" (Foto: webphoto)
Per dirigere il remake del 2005, la produzione aveva originariamente pensato a Martin Scorsese. Ai tempi, però, il celebre regista era impegnato sul set di "Gangster of New York". Discorso simile anche per il ruolo di attore protagonista: Johnny Depp non era infatti la prima scelta. I produttori erano inizialmente orientati verso Robert DeNiro, ma il puntiglio di Tim Burton per il suo attore "feticcio" ebbe la meglio
Ispirato all'omonimo romanzo di Robert Cormier, "La guerra dei cioccolatini" racconta la storia di Jerry, costretto a vendere scatole di cioccolatini per beneficienza da una gang conosciuta come i Vigilanti. Il suo rifiuto scatena la violenza a scuola (foto: YouTube)
"Pane e Cioccolata" di Franco Brusati è un film girato nel 1974 in cui le golose tavolette sono viste come simbolo di inadeguatezza sociale. Il tema centrale del lungometraggio con Nino Manfredi protagonista è l'immigrazione (foto: La Presse)
Manfredi lavora in Svizzera. Una domenica si trova in un prato con molte persone che partecipano a un pic-nic. Mentre attorno a lui si consumano prelibati manicaretti, lui mangia ciò che si può permettere: pane e cioccolata (foto: YouTube)
"Come l'acqua per il cioccolato" è la storia di Pedro e Tita, che si amano sin da bambini. Nel Messico dei primi del Novecento il loro amore è ostacolato (foto: Like water for chocolate/Facebook)
Qui la cioccolata calda si fa non solo con il latte, ma anche con il latte. Da questa metafora nasce il titolo del film, che indica due cose perfette l'uno per l'altra, come Pedro e Tita (foto: Like water for chocolate/Facebook)
"Lezioni di cioccolato" di Claudio Cupellini racconta l'amore tra Luca Argentero e Violante Placido, scatenato proprio dal cioccolato (foto: La Presse)
Mattia, titolare di una piccola impresa edile, viene costretto da un suo manovale a prendere la sua identità. L'egiziano, che ha il sogno di diventare pasticciere, si è infatti iscritto ad un corso, organizzato da una grande azienda dolciaria (nella foto, Argentero con Nabiha Akkari)
Girato nel 2007, il film porta il cioccolato al centro della scena in diversi momenti, trasformandolo in un dolce protagonista (nella foto, Luca Argentero, Violante Placido, Hassani Shapi)
Poi ci sono i film in cui il cioccolato non è menzionato nel titolo, ma gioca un ruolo narrativo fondamentale. È il caso di "Forest Gump", dove la famosa scatola di bon bon funge da innesco per la conversazione del protagonista con alcuni estranei
"Bianca" di Nanni Moretti racconta un ruolo importantissimo del cioccolato: il riempimento dell'affettività mancante. Michele Apicella, alter ego di Moretti, distrutto dal rapporto con la collega Bianca, si consola nella cioccolata
Celebre la scena in cui si alza nel cuore della notte per cercare di consolarsi con un barattolo gigante di crema al cioccolato, messo sul tavolo della cucina (foto: YouTube)
"Emotivi anonimi" racconta la storia di Angélique è una maestra cioccolataia che ha paura di tutto e frequenta un gruppo di sostegno chiamato “emotivi anonimi”. Qui conosce il timido Jean-René, proprietario di una piccola fabbrica di cioccolato (nella foto, il regista Jean-Pierre Améris)
In "Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson i courtesan au chocolat rappresentano la salvezza, quella del personaggio di Zero Moustafa. Infatti, grazie alle scatole di questi dolci al cioccolato può fuggire dalla prigione
Nemmeno gli avidi secondini li toccano, consapevoli della perfezione estetica di questi pasticcini alla crema, ricoperti di glassa colorata, preparati dalla pasticceria Mendl's, nella fantastica Repubblica di Zubrowka
"Grazie per la cioccolata" di Claude Chabrol mette al centro della scena la cioccolata e Isabelle Huppert, attrice feticcio del regista francese (foto: La Maschera del Cinema/Facebook)
Qui il cioccolato è collegato al male e al crimine. Offerto caldo e cremoso, viene usato dalla protagonista per servire del tranquillante
Anche ne "L'Agente segreto" di Alfred Hitchcock il cioccolato si lega al male. Nella pellicola viene raccontata la vicenda di un gruppo di tedeschi che, durante la Prima Guerra Mondiale, si serve di una fabbrica di cioccolato come base per una cospirazione internazionale