Vittorio Gassman, il ricordo di suo figlia Paola. VIDEO

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Paola Gassman è stata ospite della puntata speciale di 100X100 Cinema. dedicata al grande attore scomparso 20 anni fa. Ecco cosa ha raccontato di suo padre

Figlia dei protagonisti del grande teatro italiano

Paola appartiene a una dinastia di protagonisti assoluti del teatro italiano. Sua madre è infatti di Nora Ricci, celebre attrice, prevalentemente teatrale, che il padre aveva conosciuto durate gli studi all’Accademia nazionale d'arte drammatica. Non basta: Nora era a sua volta nata da due miti del teatro italiano come Renzo Ricci e Margherita Bagni, e poi inevitabilmente sposerà un altro grande del palcoscenico come Ugo Pagliai.

Un'intera carriera sulle tavole del palcoscenico

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Ecco perché la sua carriera d’attrice si è svolta prevalentemente in ambito teatrale. Frequenta la compagnia Teatro Libero diretta da Luca Ronconi, e recita in seguito per i più grandi registi italiani da Luigi Squarzina allo stesso Ronconi, spaziando in tutto il repertorio nazionale e internazionale da Goldoni a Pirandello, da Ibsen a Shakespeare. In alcune occasioni, naturalmente, è stata diretta anche dal padre Vittorio, in spettacoli come Cesare o nessuno, Fa male il teatro e Bugie sincere

Le parole di Paola Gassman

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Proprio a proposito di una di queste esperienze si è basata la testimonianza che Paola ha portato nello studio di 100x100 cinema. Questa: “Io mi ricordo una famosa scena con Franco Giacobini, che è stato uno dei suoi grandissimi amici di papà. In fondo era un po’ una sua vittima, perché lui lo voleva sempre nei suoi spettacoli, per poterlo anche un po’ maltrattare. C’era questa scena in cui papà cadeva in ginocchio, finalmente domato, e noi dovevamo esprimere tutta la gioia di vederlo finalmente domato. Mi ricordo che la prima battuta era: “Zitto!!! Finalmente zitto” E noi lo dicevamo con tutta la forza che avevamo in corpo. Ma lui, nell’ultimo tratto di questa scena – aveva uno strano berretto addirittura di ferro, a punta – e ce lo tirava con tutta la forza di cui era capace! Questo per dire che, sebbene Giacobini fosse il suo migliore amico e io sua figlia, eppure il coinvolgimento fisico non lo temeva”-

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