Una regista donna per Star Wars

Cinema

Floriana Ferrando

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Mentre l’esclusione di Greta Gerwig dai nominati all’Oscar® 2020 per la Migliore regia fa discutere, Lucas Film annuncia che la prossima pellicola della saga di Guerre Stellari sarà diretto da una donna

Il futuro di Star Wars è donna. Lo ha affermato Kathleen Kennedy, produttrice di Star Wars: i titoli futuri del franchise di George Lucas (SCOPRI i franchise più proficui di sempre) saranno "assolutamente" diretti da una regista donna. 

Fra le galassie in tacco a spillo

Il presidente di Lucas Film Katleen Kennedy, al timone dal 2012, desidera dare una rinfrescata alla saga stellare e lo fa introducendo le quote rosa a bordo del Millennium Falcon. Il rinnovamente di Guerre Stellari ha da sempre rappresentato un importante obiettivo per la Kennedy, che già nel 2015 si era assicurata che buona parte del suo team fosse al femminile: "Sei delle otto persone nel mio Story Group sono donne. Penso che questa scelta farà una grande differenza nel tipo di storie che racconteremo", aveva affermato allora la Kennedy. L’annuncio arriva dopo che la presidente ha seguito le riprese di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, diretto, appunto, da una regista donna. 

 

 

La prima volta di Star Wars

Alla guida del nono capitolo della saga, J.J. Abrams ha chiamato la filmaker afroamericana Victoria Mahoney, che ha diretto la seconda parte del film. A suggerire ad Abrams il nome della Mahoney è stata la collega Ava DuVernay, che pare abbia colto nel segno: Star Wars: L’ascesa di Skywalker ha già incassato più di un miliardo di dollari a livello mondiale. La regista ha utilizzato i social per diffondere la notizia della sua partecipazione al progetto, condvidendo uno scatto dal set; la saga stellare è sempre stata una sua grande passione: "Sono stata profondamente colpita la prima volta che ho visto il primo Star Wars - ha detto la star a Variety - Ha cambiato il mio DNA creativo. Ha cambiato il modo in cui ho camminato sulla terra”.

 

 

Victoria Mahoney, Greta Gerwig e altre grandi registe di Hollywood

Mentre Victoria Mahoney tiene alto il nome delle fanciulle fra le galassie, Greta Gerwig ha dovuto frenare la sua scalata al successo: la regista di Piccole Donne, in lizza per il premio Oscar® con 6 nomination, è stata esclusa - contro ogni previsione - dai nominati alla Migliore regia (ma ha ottenuto la candidatura per la Migliore sceneggiatura non originale). La Gerwig aveva già conquistato la giuria degli Academy Awards® nel 2018: con le sue due nomination per Lady Bird, è stata la quinta donna nella storia degli Oscar a gareggiare al premio. Prima di lei ci sono state Lina Wertmüller (nel 1977 con Pasqualino Settebellezze), Jane Campion (nel 1994 con Lezioni di Piano), Sofia Coppola (con Lost in Translation nel 1194) e Kathryn Bigelow, che nel 2010 ha vinto l’Oscar con The Hurt Locker.

Fra le registe conosciute dal grande pubblico più recentemente ricordiamo Ava DuVernay, la cui fama è esplosa nel 2012 con Selma - La strada per la libertà, un film che ha vinto un Premio Oscar® (per la miglior canzone originale) e un Golden Globe; l’universo dei fumetti, invece, ha puntato tutto su Patty Jenkins per il solo movie sulla Principessa delle Amazzoni, Wonder Woman, interpretato da Gal Gadot. Ritroveremo la Jenkins anche nel prossimo Wonder Woman 1984, atteso nel 2020.

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