Morte Presley Gerber, il ricordo dell'ex fidanzata Charlotte D'Alessio

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La modella canadese, 28 anni, ha ricordato su Instagram il figlio di Cindy Crawford e di Rande Gerber, con il quale aveva avuto una relazione di due anni e che è scomparso in una struttura di riabilitazione il 20 settembre 2026 all’età di 27 anni per una sospetta overdose

“Ho condiviso un amore puro con te e per questo ti ringrazio e onoro la tua vita. Ti meritavi più tempo. Ti meritavi più vita. Sono molto arrabbiata per questo”. Nelle Stories Instagram, con una foto in bianco e nero dove si abbracciavano su un molo, la modella canadese Charlotte D’Alessio, 28 anni, ha ricordato l’ex fidanzato Presley Gerber, il modello e figlio della top model Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber morto in una struttura di riabilitazione il 20 settembre 2026 all’età di 27 anni per una sospetta overdose. L’ex coppia aveva avuto una relazione lunga due anni, a partire dal 2018. “Ti amiamo, Presley, per sempre. Lassù, quaggiù. Non dubitarne mai. Ti amiamo tutti tantissimo. Spero che tu possa sentirlo”, ha scritto D’Alessio sopra un’altra foto in bianco e nero in compagnia dell’ex fidanzato. In un altro video, dove Presley correva lungo un sentiero verso uno specchio d’acqua, accompagnato da un piccolo cane bianco, ha poi scritto: “Ti ricorderò sempre così”. Ha completato il tributo con altre foto insieme.

LE INDAGINI

Come ha riportato il quotidiano Los Angeles Times, il 20 settembre 2026, intorno alle ore 09:35, gli agenti della Polizia di Santa Monica, in California, avevano ricevuto una prima chiamata che aveva segnalato un caso di arresto cardiaco e, poco dopo, una seconda telefonata su una sospetta overdose. Il 21 settembre 2026 il Dipartimento di Polizia di Santa Monica, ora incaricato delle indagini, aveva rivelato che, al momento del loro arrivo nella struttura, gli agenti avevano trovato Presley senza vita. Secondo quanto riferito da una fonte delle forze dell'ordine, il ragazzo era entrato lì poche ore prima, intorno alle ore 22 del 19 settembre 2026. I paramedici avevano quindi constatato il decesso alle ore 09:45 del 20 settembre 2026. Adesso gli investigatori stanno indagando sulla morte come un caso di sospetta overdose. “Al momento, non ci sono indicazioni di omicidio. La causa e le modalità ufficiali del decesso saranno determinate dal Dipartimento del Medico Legale della Contea di Los Angeles. Le indagini sono tuttora in corso”, recita un comunicato. L’autopsia è stata eseguita il 21 settembre 2026, ma “la causa e le modalità del decesso sono state rinviate, il che significa che sono stati richiesti ulteriori test e/o esami per poter giungere a una conclusione”. Inoltre, “a causa dell’indagine in corso sul decesso, il Dipartimento del Medico Legale non può rivelare quali test e/o esami siano stati richiesti. Nei casi in cui la causa del decesso è stata rinviata, possono essere necessari alcuni mesi prima che venga determinata la causa della morte”.

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I PROBLEMI DI SALUTE MENTALE E LE DIPENDENZE

“La famiglia chiede rispetto per la propria privacy in questo momento molto difficile e doloroso”, ha dichiarato alla rivista People un rappresentante dei genitori e della sorella del ragazzo. In passato, Presley Gerber aveva parlato apertamente dei suoi problemi di salute mentale e di abuso di sostanze. “Muovete il corpo a prescindere da come vi sentite. Uscite all’aperto. Prendete un po’ di sole. Se non avete voglia di muovervi, sdraiatevi sull’erba”, aveva suggerito lui stesso in passato alle persone che stavano passando momenti difficili. Nell’agosto 2026, anche la sorella minore, l’attrice e modella Kaia Gerber, 25 anni, aveva raccontato alla rivista Vogue la “decennale lotta contro la tossicodipendenza” del fratello. "Quando succede qualcosa del genere in una famiglia, mette tutti sullo stesso piano", aveva dichiarato. “Credo che sia anche per questo che ho iniziato a considerarmi quella più accomodante e non ho mai voluto chiedere aiuto. Perché mi sembrava troppo impegnativo avere due figli che avevano bisogno di attenzioni”. Nel 2019, Presley era stato arrestato per guida in stato di ebbrezza e, in seguito, era stato condannato a tre anni di libertà vigilata. Da allora aveva scelto di rendere pubblica la sua condizione. Nel 2025, in un video su Instagram poi rimosso, aveva parlato dei farmaci che assumeva e degli attacchi di panico. “Purtroppo, ho vissuto molte perdite, in tante forme, di recente. Non è una scusa, ma è il motivo per cui sono dove sono ora”, aveva detto. La madre Cindy Crawford aveva commentato: “Presley, ti vogliamo bene e non sei solo”. La sorella Kaia aveva aggiunto: “Quello è mio fratello, sono davvero orgogliosa di lui”.

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