Pilar Fogliati racconta la love story con il fidanzato Fabio Paratici: "L'età non conta"
SpettacoloIn una recente intervista concessa al settimanale F, l’attrice offre uno sguardo approfondito sulla propria vita, intrecciando riflessioni sul passato e sul presente, tra formazione, differenze generazionali e relazioni affettive. Parla con entusiasmo della relazione con il dirigente della Fiorentina ed ex figura di rilievo della Juventus. "Vent’anni di differenza di età... Però, dico la verità: non me ne frega niente. È una cosa bella e vera”, spiega
Pilar Fogliati si racconta, tra carriera, famiglia e amore: la sua recente confessione dimostra come sia un’attrice che segue solo la propria verità.
La star si è aperta, raccontando la propria vita senza filtri e ripercorrendo esperienze personali, legami familiari e scelte decisive, le stesse che l'hanno portata a godere di una serenità sentimentale raggiunta oggi accanto a Fabio Paratici.
In un’intervista al settimanale F, l’attrice offre uno sguardo approfondito sulla propria vita, intrecciando riflessioni sul passato e sul presente, tra formazione, differenze generazionali e relazioni affettive.
Una famiglia distribuita in Europa e il rapporto speciale con la sorella minore
Nella vita quotidiana di Pilar Fogliati, il tema familiare occupa uno spazio centrale. L’attrice descrive una famiglia numerosa e geograficamente dispersa, composta da una sorella diciottenne, Olimpia, da un’altra sorella di 36 anni residente ad Amsterdam e da un fratello di 34 anni che vive a Parigi. “Siamo un po’ sparsi in giro”, racconta a F, delineando un quadro familiare articolato ma profondamente presente nella sua esistenza.
Questa dimensione personale si riflette anche nel suo ultimo progetto cinematografico, Il profilo dell’altra, diretto da Francesco Bruni, dove interpreta una storia costruita sul rapporto tra Antonia, una donna di trent’anni, e Cecilia, una ragazza di 18 anni. Una dinamica che, per molti aspetti, richiama direttamente il legame vissuto con la sorella più giovane.
Parlando delle nuove generazioni, Pilar Fogliati evidenzia una netta distinzione culturale rispetto alla propria esperienza da Millennial. “La sua è una generazione stupenda”, afferma, sottolineando come chi appartiene alla Gen Z sembri avere sviluppato una visione dell’esistenza maggiormente orientata al benessere personale, in contrasto con l’educazione ricevuta dai Millennial, cresciuti secondo l’idea che il sacrificio fosse una componente imprescindibile per ottenere risultati.
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I diciott’anni, la pressione familiare e la svolta inattesa verso la recitazione
Ripensando alla fine dell’adolescenza, Pilar Fogliati descrive i 18 anni come un periodo segnato da forte smarrimento. “L’oblìo che si prova dopo la maturità è devastante”, confessa, spiegando quanto fosse difficile, a quell’età, avere una percezione chiara della propria direzione futura.
In quel momento di incertezza, la madre rappresentava una presenza costante, capace di stimolarla ma anche di esercitare una pressione significativa, proponendole numerose possibilità per il futuro. Tra queste, vi era stata persino l’ammissione a Oxford, dove Pilar Fogliati avrebbe potuto intraprendere un percorso in Storia dell’arte.
Nonostante il prestigio dell’opportunità, la scelta non corrispondeva ai suoi reali desideri. “Ero stata ammessa a Oxford a Storia dell’arte. Di cui però non mi fregava una mazza”, racconta con estrema sincerità. Proprio per questo, senza informare nessuno, decise di sostenere il provino per l’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, venendo ammessa e dando così avvio al percorso che avrebbe definito la sua carriera artistica.
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L’incontro con Paratici e una relazione vissuta senza condizionamenti
Sul fronte sentimentale, Pilar Fogliati parla con entusiasmo della relazione con Fabio Paratici, dirigente della Fiorentina ed ex figura di rilievo della Juventus. L’incontro è avvenuto in un contesto semplice e informale, durante una cena tra amici appartenenti a diversi ambienti.
Descrivendo quell’occasione, l’attrice la definisce una delle sue amate “cene contaminate”, appuntamenti caratterizzati dalla presenza di persone provenienti da contesti differenti, che considera particolarmente stimolanti.
La storia con Fabio Paratici ha inevitabilmente attirato l’attenzione mediatica, anche per la differenza di età di vent’anni e per le rispettive carriere in mondi distinti. Tuttavia, Pilar Fogliati chiarisce con decisione di non attribuire alcun peso alle critiche o ai giudizi esterni. “Il fatto che veniamo da due ambienti diversi, i vent’anni di differenza di età... Però, dico la verità: non me ne frega niente. È una cosa bella e vera”.
L’esperienza dei paparazzi, vissuta per la prima volta proprio in questa relazione, ha inizialmente generato sorpresa, ma l’attrice racconta di aver rapidamente scelto di concentrarsi sull’autenticità del sentimento: “Pilar, è vero, sei felice, siamo innamorati. Chi se ne frega”.
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Le relazioni passate e l’assenza di schemi nell’amore
Riflettendo sulle sue precedenti relazioni, Pilar Fogliati riconosce come spesso i suoi partner siano stati più grandi di lei, pur precisando che non si tratta di una preferenza programmata.
Ricorda infatti il legame con il manager Severiano Recchi, più grande di sei anni, e quello con l’attore Claudio Gioè, caratterizzato da una differenza anagrafica più marcata. Tuttavia, sottolinea con chiarezza che non esiste per lei una regola prestabilita: “Non c’è una regola, semplicemente mi innamoro della persona”.
Il lavoro iniziato già a vent’anni l’ha portata fin da subito a confrontarsi con individui di età molto diverse, rendendo irrilevante, nella sua prospettiva, il fattore anagrafico.
Ciò che realmente conta, spiega, è l’integrità personale. Ed è proprio questa qualità che riconosce in Fabio Paratici, insieme a una spiccata ironia che rende il loro rapporto particolarmente vivo. “A me piacciono le persone integre e lui lo è. Ed è simpatico, molto. Ridiamo veramente tanto”.