Milano Fashion Week 2026, il meglio dalle sfilate Autunno/Inverno 2026-27. FOTO
Dal 24 febbraio al 2 marzo a Milano è di scena la moda Donna per l'Autunno/Inverno 2026-27, una stagione di cui è già possibile tracciare la mappa delle tendenze per capire come vestiremo e cosa ci piacerà. Una carrellata di look da rivedere di alcuni dei marchi (italiani e non solo) più apprezzati al mondo
A cura di Vittoria Romagnuolo
Tra i molti momenti da ricordare della Milano Fashion Week dedicata alle collezioni Donna per l'Autunno/Inverno 2026-2027, l'apparizione in passerella di Kate Moss nella attesa prima sfilata di Gucci dell'era di Demna del 27 febbraio. La supermodella britannicaha sfilato per il marchio per cui era scesa in passerella molti anni prima con un abito nero scintillante che ricorda proprio quegli anni d'oro. Il dress con la schiena nuda e un provocante dettaglio perizoma con la doppia G è un omaggio allo stile iconico di Tom Ford.
Milano Fashion Week, il calendario delle sfilate Autunno/Inverno 2026-27 giorno per giorno
Debutto anche da Giorgio Armani con la prima collezione milanese disegnata interamente da Silvana Armani, nipote del Re della moda. Si intitola "Nuovi Orizzonti" ed esplora territori cromatici decisi, tra bluette e vinaccia, considerato dalla direttrice creativa una valida alternativa al nero per la sera.
Milano Fashion Week, la sfilata di Giorgio Armani Fall/Winter 2026-27. FOT
Da Dolce&Gabbana è di scena l'identità femminile riletta attraverso i codici di stile del marchio fissati in oltre quattro decenni di moda. Sartorialità genderless, nero e pizzo, tutto all'insegna della autenticità, considerata l'ultmo vero lusso.
Milano Fashion Week, alla sfilata di Dolce&Gabbana c'è anche Madonna. FOTO
Il nero è anche la tinta dominante della collezione di Roberto Cavalli Fall/Winter 2026-2027, una raccolta in cui il colore è più di una scelta cromatica: è attitudine notturna. L'animalier e i codici distintivi del marchio di fanno strada tra volumi scultorei e silhouette che richiamano al mondo vittoriano e gothic chic, oggi estremamente seducente.
Il mondo antico e un certo spirito ottocentesco rivivono anche nell'ultima collezione di Blumarine disegnata da David Koma. Lo stilista georgiano di formazione britannica incorpora le rose, fiore simbolo della casa di moda italiana, in un'universo stilistico romantico, dark e molto contemporaneo.
C'è molto nero (insieme ad alte tinte neutre) anche in casa Fendi che ha presentato la prima e attesa collezione co-ed di Maria Grazia Chiuri per la Maison. Chiuri ha un'identità di designer molto definita e da lì è partita per una raccolta di look femminile ma rigorosa che parla alle donne e le racconta. I primi soggetti sono le sorelle Fendi, perfetti esempi di un progetto nato sulla sorellanza, tema molto caro alla stilista. La celebrazione passa anche attraverso una sciarpa su modello di quelle da tifoseria con la scritta "5 Sisters".
Nell'elaborato discorso di stile e ricerca materica che da sempre contraddistingue le creazioni di Bottega Veneta si fa strada il concetto di milanesità come idea di vestire che Louise Trotter, stilista britannica, ha scovato lavorando ormai da più di un anno in Italia. La collezione mette insieme gli archetipi del vestire femminile, passando dai capi per uscire di giorno a quelli per andare a teatro, a quelli per andare a fare la spesa (vedi la bag a busta di plastica del look nella foto).
GCDS di Giuliano Calza festeggia il decimo anniversario del marchio sulle passerelle milanesi dove mancava da due anni. La sfilata celebra l'archivio di ispirazioni di un decennio rileggendole in chiave pop, con volumi studiati, stampe fantasiose, calzature platform e costruzioni ironiche, in linea col DNA del brand.
Da Moschino tornano le iconiche slogan tee, con frasi motivazionali, citazioni e personaggi dei fumetti - in questa collezione, Mafalda dell'argentino Quino. La bambina ironica delle strisce è solo uno dei tanti riferimenti all'Argentina che Adrian Appiolaza, stilista di Buenos Aires porta in passerella. Il risultato è una collezione autentica che ravviva in chiave personale il DNA della Maison di Franco Moschino.
Da Tod's va di scena una collezione pensata per una quotidianità sofisticata che dà risalto alla produzione artigianale tipica del Made in Italy. Matteo Tamburini eleva il concetto di look stratificato e dimostra il valore senza tempo del leather style.
Il power dressing degli anni Ottanta e d'inizio anni Novanta torna da Luisa Spagnoli. Quella di Nicoletta Spagnoli è una collezione che guarda al passato senza nostalgia ma col desiderio di catturare la forza delle donne del tempo in un guardaroba curatissimo e perfetto per oggi.
Bella Hidid è una delle interpreti dell'ultima collezione di Prada, firmata da Miuccia Prada e Raf Simons, una riflessione sull'identità complessa delle donne che è frutto delle esperienze della sua vita, un'idea che si traduce in un layering spinto, anche disomogeneo, come può essere la persona che indossa i look proposti.
Ermanno Scervino punta sulla femminilità morbida e seducente dello slip dress, capo che non mancherà nel guardaroba di tendenza del prossimo Autunno/Inverno. L'abito sottoveste contrasta con il resto del look, qui un cardigan ma anche una giacca in denim col cappuccio bordato di pelliccia o un soprabito di ispirazione militare.
Il peruviano J. Salinas propone la maglia ultra lavorata per la prossima Fall/Winter 2026-27 . La collezione è colorata e materica con volumi ampi, asimmetrie e dettagli studiatissimi. Volant, rouches e maniche a sbuffo sono dettagli imprescindibili.
Marco De Vincenzo mescola ancora i codici stilistici di Etro per una collezione che si spinge in territori opulenti. Per lo stilista è un circolo virtuoso di eterne trasformazioni di temi noti che diventano sempre diversi. Nei look stratificati spunta la cappa.
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