Lo speciale sul Festival di Sanremo
Arrow-link
Arrow-link

Bambole di Pezza con Cristina d'Avena a Sanremo 2026, la cover di Occhi di gatto

Spettacolo
©Getty

Introduzione

Alla 76ª edizione del Festival di Sanremo (GUARDA LO SPECIALE) è arrivato il momento della serata dedicata alle cover. Le Bambole di Pezza, fra i 30 artisti in gara con il brano Resta con me, questa sera si esibiscono sul palco del Teatro Ariston con la canzone Occhi di gatto accompagnate da Cristina d’Avena. Ecco tutto quello che c’è da sapere sugli artisti e il brano.

Quello che devi sapere

Le Bambole di Pezza

Le Bambole di Pezza - una rock band italiana tutta al femminile - nata a Milano più di vent’anni fa. Rock, pop e punk sono i generi che muovo le componenti del gruppo. Sorellanza, uguaglianza e femminismo sono, invece, i valori su cui si fondano. Il gruppo è formato da Martina Cleo Ungarelli (voce principale), Morgana Blue (chitarra solista), Federica "Xena" Rossi (batteria), Dani Piccirillo (chitarra ritmica, tra le fondatrici) e Caterina "Kaj" Dolci (basso). Le bambole di Pezza hanno esordito con l'album Crash Me nel 2002, seguito da Strike 2004 e altri tre dischi, intercalati da pause fino alla reunion nel 2014. Al Festival di Sanremo 2026, tra i Big, segnano un primato assoluto: sono la prima band tutta femminile all'Ariston con Resta con me, scritta con Nesli, Andrea Spigaroli, Martina Ungarelli e Lisa Cerri con la musica di Spigaroli, Nesli, Simone Borrelli, Federica Rossi, Caterina Dolci e Daniela Piccirillo. “Tutto quello che abbiamo messo in questo progetto, tutti gli anni, i sacrifici, oggi brilla più che mai. Essere una band femminile su quel palco è una responsabilità, un simbolo, una promessa. E noi siamo pronte”, dichiarano per il debutto. Venerdì 27 febbraio duettano con Cristina D’Avena nella serata cover:“Tornare a Sanremo mi fa battere il cuore ogni volta. Quest’anno lo farò con le Bambole di Pezza, artiste potenti con un’energia che mi ha travolta. Sarà un incontro di mondi, un’esplosione di adrenalina all’Ariston” dichiara. “È una versione bambolizzata, Cristina è meravigliosa, si è dimostrata una sorella con una forte idea di sostegno alle donne. Lei ci ha chiesto più rock. Ci sarà anche una sorpresa. E poi è super Punk fare una sigla dei cartoni animati. Per noi Occhi di Gatto è il ricordo dell'infanzia che unisce tutti” dichiara la band. “Il cartoon è fantasia e ci permette di essere sfaccettate, è la leggerezza e l'allegria che abbiamo noi di giocare con le bambine che vengono ai concerti. Sarà una ballad rock costruita per divertirci”. Una volta finita la kermesse sanremese ad aprile parte il "Club Tour 2026" con date a Milano, Firenze, Padova, Torino, Bologna, Roma e Napoli. Bambole, sì, ma reali, con idee, emozioni e fragilità da portare sul palco e comunicare al pubblico. 

Bambole di Pezza

Cristina d'Avena

Bolognese e classe 1964, Cristina D'Avena è l’artista italiana più famosa e riconosciuta per la produzione di sigle e canzoni dei cartoni animati. Con oltre 40 anni di carriera e più di 750 canzoni incise nel corso della sua carriera ha venduto milioni di copie. Figlia di un medico e una casalinga, esordisce a 3 anni e mezzo cantando "Il valzer del moscerino" allo Zecchino d'Oro (3º posto), restando poi nel Piccolo Coro dell'Antoniano fino ai 16 anni e studiando violino al Conservatorio. Negli anni Ottanta inizia a collaborare con Mediaset: nel 1981 incide Bambino Pinocchio, poi hit come Canzone dei Puffi nel 1982, Kiss Me Licia nel 1985 e sigle per Goldrake, Heidi, Georgie Denver e Sailor Moon. Nel frattempo, debutta anche come attrice protagonista nelle serie Love Me Licia (1986) e spin-off (Licia dolce LiciaTeneramente LiciaArriva CristinaCri Cri), oltre a condurre Bim Bum Bam e varietà Rai come Zecchino d'OroGame Boat e Sanremo Young. Negli anni 2010-2020 continua a produrre album (Magia di un sorrisoTutti pazzi per i cartoni), fiction, doppiaggi (PuffiPlaymobil), TV (Il cantante mascherato 2022, Drag Race Italia) e concerti. Occhi di Gatto è stato scritto da Alessandra Valeri Manera (testo) e composto da Ninni Carucci (musica e arrangiamento), è stato il primo singolo composto da quest'ultimo per Cristina, con Giovanni Bianchi, Franco Vavassori e Silvano Ghioldo agli arrangiamenti. Narra le avventure di tre sorelle ladre (Sheila, Kelly e Tati) che gestiscono il Caffè Cat's Eye di giorno e rubano opere d'arte di notte per ritrovare il padre scomparso, eludendo il detective Matthew (fidanzato di Sheila). Il testo cattura il loro spirito astuto e affascinante: "Tre ragazze bellissime, tre sorelle furbissime, son tre ladre abilissime... Oh oh oh Occhi di gatto", con un ritornello orecchiabile che celebra agilità e furberia. Uscito su 45 giri RTI, remixato nel 1995 e 2004, ha raggiunto il Disco d'Oro FIMI nel 2021 dopo 36 anni. 

 

Può interessarti: Chi sono le Bambole di Pezza, per la prima volta a Sanremo 2026 con Resta con me

Cristina d'Avena
pubblicità

Le Bambole di Pezza e la polemica a Sanremo

Non sarebbe il Festival di Sanremo se non saltasse fuori una qualche polemica. Anche quest’anno, infatti, non sono mancate e hanno colpito le Bambole di Pezza: “Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna. A casa mia comanda mia moglie. Cioè, in tutte le case”, ha esordito un giornalista durante la conferenza stampa della seconda giornata. Nei testi del gruppo l'attenzione a temi come la parità di genere, il femminismo e l'autodeterminazione delle donne attraverso l'abbattimento di stereotipi è centrale ed è proprio su questo che ha fatto leva uno dei giornalisti presenti durante il consueto appuntamento mattutino della conferenza stampa. “Vi sfido a dire – ha aggiunto – che se avete un compagno, non comandate voi. Dai, eh! Non è una società patriarcale la nostra. La parità c’è”. Le artiste hanno ribattuto senza esitare: “Non è così. Ci sono dei dati soggettivi e dei dati oggettivi. Ad esempio è oggettivo che ancora non ci sia la parità di stipendi” ha spiegato una musicista della band. E attenzione, “non è una questione che gli uomini non possano subire violenze, nessuno dice questo. Qui si tratta semplicemente della differenza tra un problema di qualcosa che può capitare e un problema sistemico radicato in 6mila anni di storia dell’umanità mondiale”, ha sottolineato un’altra componente del gruppo.

Può interessarti: Sanremo, Bambole di Pezza e il confronto sul gender gap

Testo Occhi di gatto

Tre ragazze bellissime

tre sorelle furbissime
son tre ladre abilissime
molto sveglie agilissime

Con astuzia e perizia
ed unendo sempre un poco di furbizia
riescon sempre a fuggire
e nel nulla sparire

È questo il nome del trio compatto
son tre sorelle che han fatto un patto.
(Oh Oh Oh Occhi di gatto)
(Oh Oh Oh Occhi di gatto)
Ecco ha colpito la', di soppiatto
fuggendo poi con un agile scatto

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto.

Tre fanciulle sveltissime
tre tipette esilissime
son tre ladre abilissime
dolci ma modernissime

Senza forza ne violenza
poiché fanno sempre tutto con prudenza
sono pronte a rubare
solo cose assai rare

E' questo il nome del trio compatto
son tre sorelle che han fatto un patto.
(Oh Oh Oh Occhi di gatto)
(Oh Oh Oh Occhi di gatto)
Ecco ha colpito là, di soppiatto
fuggendo poi con un agile scatto

Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto!

E' questo il nome del trio compatto
son tre sorelle che han fatto un patto.
(Oh Oh Oh Occhi di gatto)
(Oh Oh Oh Occhi di gatto)
Ecco ha colpito là, di soppiatto
fuggendo poi con un agile scatto

 

Può interessarti: Duetti Sanremo, tutte le cover del Festival 2026. La lista completa 

pubblicità