Balenciaga, Demna Gvasalia sulla campagna choc con i bambini: “Scelta artistica sbagliata”

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Il direttore creativo della maison è intervenuto sulla bufera scatenata dalla campagna pubblicitaria in cui alcuni minori tenevano in mano orsacchiotti con imbracature fetish: “Non è stato appropriato avere bambini in foto che promuovevano oggetti che non hanno nulla a che fare con loro”. Un'ammissione che arriva dopo giorni di critiche, con alcune star del calibro di Kim Kardashian e Bella Hadid che hanno preso le distanze dalla casa di moda

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"È stata una scelta artistica sbagliata". Così, alla fine, il direttore creativo di Balenciaga, Demna Gvasalia, si è scusato dopo essere finito in una spirale di polemiche a causa di una serie di campagne pubblicitarie a tema bondage-sadomaso, per le quali è stato accusato di aver sfruttato sessualmente l'immagine dei bambini protagonisti. Le immagini, in cui bambini tenevano in mano orsacchiotti con imbracature fetish come in alcune borse disegnate da Balenciaga, sono state ritirate dalla circolazione.

Demna Gvasalia: “Non è stato appropriato”

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"Non è stato appropriato avere bambini in foto che promuovevano oggetti che non hanno nulla a che fare con loro", ha detto lo stilista georgiano, che nel 2015 ha preso le redini della maison rilanciandone la popolarità. Demna ha poi dichiarato che lavorerà con organizzazioni che proteggono i minori "per aiutare sulla terribile questione" dello sfruttamento sessuale dei bambini. Nei giorni scorsi, la rivista Business of Fashion ha revocato un premio che avrebbe dovuto essere consegnato l'1 dicembre al direttore creativo della casa di moda: "Teniamo la sicurezza dei bambini nel più alto rispetto. Le immagini delle campagne sono contrarie ai nostri valori", ha fatto sapere la rivista, annunciando la revoca del premio Global Voices.

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Nella questione oggi è intervenuto Kanye West, unico finora a difendere Balenciaga. Pur essendo stato scaricato a ottobre dalla casa di moda per le sue esternazioni antisemite, il rapper e stilista -  ex marito di Kim Kardashian - ha difeso su Twitter Demna Gvasalia. "Sto dalla parte di Balenciaga e denuncio ogni caccia alle streghe. Il traffico dei bambini non comincia né finisce con una campagna di moda", ha scritto, postando poi una sua foto in tenuta d'assalto accompagnata da un altro messaggio: "Mai voltare le nostre spalle a Demna e la famiglia di Balenciaga per la vita. Cancellate la 'cancel culture'". Il rapper, che in un terzo messaggio ha ammesso che la dipendenza dalla pornografia gli ha "rovinato la famiglia", è stato poi interrotto quando, dopo aver postato un tweet con una svastica dentro una stella di Davide, il neo-proprietario di Twitter Elon Musk gli ha sospeso il profilo.

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Tutto è cominciato con una pubblicità natalizia in cui alcuni bambini tenevano in mano orsacchiotti con finiture fetish, circondati da altri oggetti dell'immaginario bdsm. Poi un'altra campagna, stavolta per la primavera 2023, in cui una borsa Hourglass per Adidas era appoggiata su documenti legali della Corte Suprema in cui veniva discusso se il bando della pornografia infantile violasse il Primo Emendamento. Si è poi scoperto che un libro sullo sfondo di una terza campagna celebrava un artista belga, Michael Borremans, autore nel 2017 di una serie di quadri che raffigurano bambini nudi. La maison il 29 novembre si è scusata per la campagna choc, mentre per quella sulla primavera '23 con i documenti della Corte Suprema ha spiegato che tutti gli oggetti sono stati forniti da parti terze e che sono tutti di natura fittizia, e ha annunciato di aver presentato un'azione legale chiedendo un risarcimento danni di 25 milioni di dollari per falsa associazione tra l'azienda e l'oggetto relativo alla decisione da parte della Corte Suprema.

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La bufera contro Balenciaga si è concretizzata anche su TikTok, dove alcuni clienti hanno postato video in cui distruggono abiti, borse e scarpe della maison. Poi è stata la volta di Kim Kardashian, tra le ambasciatrici del brand, che sui social ha scritto: “Da madre sono rimasta sconvolta dalle immagini inquietanti. Occorre la massima considerazione per la sicurezza dei nostri bambini e ogni tentativo di normalizzare l'abuso di minori non deve aver posto nella nostra società. Al momento - ha concluso - sto riconsiderano la mia collaborazione con il brand". E secondo Tmz si sarebbe rifiutata di partecipare a una nuova campagna promozionale. Bella Hadid, invece, ha cancellato dai social le foto che la vedono posare nella campagna Balenciaga.

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