Harvey Weinstein, l’ex produttore incriminato a Londra per molestie sessuali

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Il Crown Prosecution Service ha dato il via libera all’incriminazione dell’ex potente di Hollywood dopo aver esaminato le prove raccolte dalla polizia metropolitana della capitale. Al centro due capi d'imputazione legati alla denuncia di molestie sessuali presentata tempo fa da una donna, per fatti risalenti al 1996

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Pochi giorni dopo aver perso in appello a New York - dove la sua condanna a 23 anni per violenza sessuale e abusi su diverse donne è stata confermata -, l’ex produttore Harvey Weinstein è stato formalmente incriminato dalla Procura della Corona britannica in relazione a due capi d'imputazione legati alla denuncia di molestie sessuali presentata tempo fa da una donna. I fatti sarebbero avvenuti nel 1996, e il Crown Prosecution Service ha detto di aver dato il via libera all’incriminazione dopo l’esame delle prove raccolte dalla polizia metropolitana di Londra: il caso approderà quindi in tribunale.

I fatti nell’estate del 1996

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"Il Crown Prosecution Service ricorda a tutti gli interessati che i procedimenti penali contro l'imputato sono attivi e che ha diritto a un processo equo", ha dichiarato Rosemary Ainslie, capo della divisione crimi speciali del Crown Prosecution Service. La polizia metropolitana - riporta Sky News - ha dichiarato che i presunti reati sono avvenuti tra il 31 luglio e il 31 agosto 1996 e che la presunta vittima è una donna che ora ha 50 anni.

Harvey Weinstein resta in carcere

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Il 2 giugno la corte d'appello di New York ha confermato la condanna a 23 anni di Weinstein, che al momento si trova in carcere e ha in vista un altro processo a Los Angeles, sempre per gli stessi reati di violenza sessuale e abusi ma in relazione ad altre cinque vittime. L’esplosione del caso Weinstein nel 2017 sconvolse l’universo di Hollywood e diede vita al movimento MeToo: l’ex produttore è stato accusato da moltissime donne - fra cui Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e Salma Hayek - di aver approfittato della sua posizione di potere per abusare attrici e donne che lavoravano nel suo staff.

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