Morto il primo ballerino dell'Opera di Kiev Artyom Datsishin, ferito nei bombardamenti

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

Immagini dal profilo di Facebook di Alexei Ratmansky

Il danzatore dell'Opera Nazionale dell'Ucraina è morto giovedì 17 marzo, nell’ospedale di Kiev dove era stato trasportato a causa delle gravi ferite riportate durante i bombardamenti della capitale dell'Ucraina da parte dell'esercito russo

È morto Artyom Datsishin, il primo ballerino dell'Opera di Kiev. La star dell'Opera Nazionale dell'Ucraina è spirata ieri, giovedì 17 marzo, nell’ospedale della capitale dove era stato trasportato a causa delle gravi ferite riportate durante i bombardamenti della città di Kiev da parte dell'esercito russo.

Artyom Datsishin, 43 anni, si trovava in ospedale in condizioni critiche da quasi tre settimane. L'artista era stato ferito nella capitale ucraina due giorni dopo l'inizio dell'invasione russa.

"Il 26 febbraio è stato colpito dall'esercito russo", ha detto alla stampa la sua amica Tatyana Borovik. "Era gravemente ferito ed è morto in ospedale”, come riporta l’Evening Standard.

Datsishin aveva interpretato i ruoli principali ne Il lago dei cigni, Lo schiaccianoci, La bella addormentata nel bosco, Giselle e Romeo e Giulietta. Ha fatto numerose tournée sia in Europa sia negli Stati Uniti.

Il suo stile di danza era unico nel suo genere, come ricordano alcuni suoi colleghi: un eccezionale mix di espressività di stampo accademico, euforia di tipo romantico unita a una profondità psicologica davvero incredibile.

Il suo funerale si è tenuto oggi a Kiev.

La reazione indignata del coreografo russo Alexei Ratmansky

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Alexei Ratmansky, il coreografo russo (nato a San Pietroburgo) ed ex direttore artistico del Bolshoi Ballet, ha espresso tutta la sua indignazione e tanta rabbia.
Ratmansky è uno dei più grandi nomi del balletto di Mosca, ex ballerino e oggi coreografo di fama internazionale. Dopo essere stato dal 2004 al 2008 il direttore del balletto Bolshoi, dall'aprile 2014 è coreografo residente dell’American Wallet Theater.

Alexei Ratmansky ha postato sui suoi profili dei social network un messaggio in cui esprime il suo “dolore insopportabile”.

Sulla sua pagina di Facebook si leggono le parole: “Artyom Datsishin, il primo ballerino della National Opera House of Ukraine è morto oggi nell'ospedale di Kiev a causa delle ferite ricevute il 26 febbraio, quando è finito sotto il fuoco dell'artiglieria russa. Era un eccezionale ballerino amato dai suoi colleghi. Dolore insopportabile”.

Subito dopo l'invasione dell'Ucraina, Ratmansky aveva interrotto le prove della nuova produzione a cui stava lavorando con la compagnia del Bolshoi. Ha lasciato Mosca ed è tornato a New York. Non è sicuro quando tornerà al Bolshoi per finire la produzione: "Dubito che ci andrei se Putin fosse ancora presidente", ha detto al New York Times.

Ricordiamo che Ratmansky è cresciuto a Kiev e ha ancora la famiglia lì.

Le parole di Giuseppe Picone

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Anche Giuseppe Picone si è unito al coro di dolore, indignazione e rabbia che tanti colleghi di Datsishin stanno esprimendo in queste ore di lutto.

Primo ballerino italiano, coreografo ed ex direttore artistico della Compagnia di Balletto del Teatro San Carlo di Napoli, Giuseppe Picone ha espresso il suo cordoglio sui suoi account social. Su Facebook ha raccontato di quando, nel 2006, incontrò per la prima volta Artem Datsishin.

“Nel 2006 fui invitato all' Opera di Kiev per un Gran Galà di Danza e alla lezione di riscaldamento, prima dello spettacolo, c'era anche Artem Datsishin, Primo Ballerino della compagnia dalla figura elegante e una tecnica molto solida. Dopo essere stato ferito il 26 febbraio, oggi è morto in ospedale. Non ho parole per le atrocità che sta subendo il popolo ucraino. Che gli angeli danzanti ti accolgano in paradiso”, ha scritto Picone.

Tanti ballerini ucraini sono passati dal palco al campo di battaglia

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Sono moltissimi i nomi del balletto che sono passati dal palco al campo di battaglia. Parecchi ballerini hanno preso le armi e molti altri si stanno schierando senza armarsi ma lasciando il proprio lavoro con le principali compagnie russe, come segno di protesta contro l'assalto all'Ucraina deciso da Putin.

Qualcuno ha anche preso in mano le armi per difendere il suo Paese. Come il ballerino ucraino Oleksii Potiomkin.
Gli scatti pubblicati pochi giorni fa sui social mostrano Oleksii Potiomkin nei panni di un soldato che difende la propria nazione e il proprio popolo. Lo si vede in un'immagine dove è in piedi nella neve, mentre indossa una divisa militare e porta un'arma. Natalia Antonova, giornalista di Washington che ha pubblicato sui social network quelle foto, ha scritto nella didascalia a corredo: “Il ballerino si è unito. Come molte persone di ogni ceto sociale in Ucraina". Il suo post, datato 2 marzo, è stato condiviso oltre 25.000 volte in rete.

Potiomkin è il primo ballerino della compagnia di balletto dell'Opera Nazionale dell'Ucraina di Kiev. Ha ricevuto una grande onorificenza durante la sua carriera artistica, guadagnandosi il titolo di "artista onorato dell'Ucraina".

“A questo punto [dell’anno] in qualsiasi normale stagione primaverile si troverebbe in uno studio a provare i ruoli principali, ad esempio, ne Il lago dei cigni o Giselle. Inutile dire che nulla di tutto ciò sta accadendo ora. Poiché la guerra in Ucraina sta costringendo il mondo a rivalutare radicalmente le sue azioni e le sue alleanze, gli artisti non sono immuni. Un certo numero di ballerini stanno prendendo decisioni drastiche che alterano la carriera e alcuni si trovano, come Potiomkin, in situazioni pericolose per la vita”, scrive la giornalista Sarah L. Kaufman in un articolo pubblicato sul Washington Post l’11 marzo, dal titolo “From stage to battlefield: Some ballet dancers have taken up arms” (tradotto: "Dal palco al campo di battaglia: alcuni ballerini hanno preso le armi").

Tra i ballerini di cui parla Kaufman, c'è anche la ballerina Lesya Vorotnyk, anche lei uno dei nomi della compagnia del balletto di Kiev.

È stata identificata come la ragazza la cui foto sta circolando in queste ore su Twitter: una giovane donna che indossa un berretto militare color cachi mentre imbraccia un fucile. “Il suo controllo del grilletto ha guadagnato l'ammirazione dei follower”, ha notato inoltre Sarah L. Kaufman.

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