Prima della Scala, il sovrintendente Meyer: "Tanti grandi teatri chiusi, è un miracolo"

Spettacolo
Brescia e Amisano/Teatro alla Scala

Presentata l'opera di Verdi che apre la stagione del Piermarini. L'anno scorso l'esordio venne soltanto trasmesso in tv con la platea vuota a causa delle restrizioni per l'emergenza Covid. Il sovrintendente: "Felice per il ritorno del pubblico, preoccupati per l'aumento dei contagi, ma ci sono nuove regole come il super Green pass"

 "Quando si vedono tanti grandi teatri chiusi, come la Wiener Staatsoper, Monaco, Dresda, Lipsia devo dire che noi siamo fortunati. Arrivare alla prima attiene un po' al miracolo". Così il sovrintendente della Scala Dominique Meyer in un passaggio della conferenza stampa del Macbeth, l'opera di Giuseppe Verdi che inaugura la stagione lirica del teatro milanese il 7 dicembre, di nuovo col pubblico in platea al Piermarini, dopo l'assenza imposta dal Covid nel giorno di Sant'Ambrogio del 2020.

"Felice per una vera opera col pubblico di nuovo in scena"

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Meyer ha detto di essere "felice" che il teatro porti in scena "una vera opera con il pubblico", al contrario dell'anno scorso quando la Scala mise in scena 'A riveder le stelle' un gala di star della lirica, che registrarono ciascuna una parte, e che venne trasmesso in tv. "Da cittadino sono preoccupato per l'aumento dei contagi ma ci sono nuove regole con il super Green pass", ha aggiunto il sovrintendente.

Anna Netrebko la 'Lady' del Macbeth: "Produzione speciale"

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"E' una produzione speciale, con tanta energia": Anna Netrebko, soprano che interpreterà la terribile Lady nel Macbeth, in conferenza stampa ha parlato dello spettacolo dove (come ha anticipato in alcuni video sui social) si trova imbracata ad altezze vertiginosi ed esegue la coreografia di Daniel Ezralow (che ha al suo attivo collaborazioni con U2, Kathy Perry e David Bowie oltre alla cerimonia degli Oscar nel 1998). Per la sua Lady Macbeth, Netrebko ha "imparato da tante, a partire da Maria Callas ma anche Ghena Dimitrova, Maria Culeghina. Ho preso da loro - conclude - e ho creato la mia Lady".

Il regista Livermore: "In scena un teatro moderno"

"E' una produzione molto ambiziosa" racconta, il regista Davide Livermore "vuole fare tante cose, alcune impossibili. Ma va bene, è meglio provare. Molte cose succedono, con il computer, la realtà virtuale. Tutte cose moderne a cui stiamo ancora lavorando: questo è il teatro moderno"

Il cast del Macbeth in scena alla Scala

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La prima della Scala è in programma per martedì 7 dicembre alle ore 18. Macbeth sarà diretto dal maestro Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore. Le scenografie sono state disegnate da Giò Forma, Gianluca Falaschi firma i costumi e D-Wok i video, mentre le luci sono di Antonio Castro. Interpreti delle parti principali sono Luca Salsi, Anna Netrebko, Francesco Meli e Ildar Abdrazakov. Nel cast anche altri artisti prestigiosi, Iván Ayón Rivas e Chiara Isotton come Malcolm e Dama di Lady Macbeth. Il Coro del Teatro alla Scala è diretto dal Maestro Alberto Malazzi, mentre le coreografie sono state concepite da Daniel Ezralow. L’opera si esegue per la prima volta alla Scala secondo l’edizione critica curata da David Lawton per Ricordi. L’edizione scelta è quella del 1865, ma nel IV atto è inserita la morte di Macbeth (“Mal per me che m’affidai”) dalla versione del 1847.

Nell'allestimento gli skyline delle città contemporaneee

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Frutto del lavoro della squadra artistica guidata da Livermore nella quarta inaugurazione di stagione consecutiva, l’allestimento di Macbeth si presenta anche scenicamente come esito e compendio di un percorso al cui centro è il significato del potere. Abbandonato il filtro della rappresentazione in costume, l’allestimento parla delle città del nostro tempo. Le scene di Giò Forma mostrano uno skyline che rimanda a quello delle grandi città americane, New York o Chicago, con il loro panorama di grattacieli. Ma c'è anche un riferimento a Milano con un omaggio a Piero Portaluppi, che ha segnato il panorama urbano milanese con edifici come il Palazzo della società Buonarroti-Carpaccio-Giotto in Porta Venezia e Villa Necchi Campiglio.

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