The Weeknd ha donato 1 milione di dollari per la guerra civile in Etiopia

Spettacolo

Il cantautore 31enne, figlio di etiopi, ha annunciato di voler aiutare la popolazione con 2 milioni di pasti attraverso il 'Programma alimentare mondiale' delle Nazioni Unite

The Weeknd ha fatto sapere di voler donare 1 milione di dollari per aiutare la gente dell'Etiopia, dove si sta svolgendo un conflitto tra il governo e la regione del Tigray che ha provocato migliaia di morti e oltre un milione di sfollati.

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"Il mio cuore si spezza per la mia gente dell'Etiopia mentre civili innocenti, dai bambini piccoli agli anziani, vengono assassinati senza senso e interi villaggi vengono sfollati seminando paura e distruzione", ha scritto su Instagram Abel Tesfaye, nato a Toronto da due immigrati etiopi. "Donerò 1 milione di dollari per fornire 2 milioni di pasti attraverso il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite e incoraggerò coloro che possono aiutare” ha scritto, fornendo un link ai suoi fan per chi volesse contribuire.

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Immagine tratta dal profilo Instagram @theweeknd

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"Il conflitto a Tigray dello scorso novembre ha portato alla perdita di posti di lavoro, perturbazioni dei mercati, aumento dei prezzi alimentari e accesso limitato a denaro e carburante", ha affermato il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, aggiungendo di voler "sostenere 1,4 milioni di queste persone vulnerabili prima che sia troppo tardi". Nel giugno 2020, durante la pandemia da Coronavirus, The Weeknd ha donato 1 milione di dollari in aiuti per la battaglia contro il Covid-19 (LO SPECIALE GLI AGGIORNAMENTI LA MAPPA), precisamente 500mila dollari a MusiCares e altri 500mila a un ospedale dell'Ontario, Canada. Due mesi dopo, il cantautore ha anche donato 300mila dollari a un fondo per aiutare le persone colpite dalla devastante esplosione a Beirut, in Libano.

The Weeknd contro i Grammy Awards

In una dichiarazione rilasciata al New York Times, la popstar ha dichiarato di voler boicottare i Grammy Awards. “A causa dei comitati segreti non permetterò più alla mia etichetta di candidare la mia musica ai Grammy”. Secondo il Times i comitati segreti sarebbero gruppi di esperti anonimi che valutano le nomination proposte da centinaia di membri votanti. Harvey Mason Jr., chief executive dell’Academy, ha dichiarato che l’organizzazione è impegnata a migliorarsi da questo punto di vista. “Ci dispiace sempre quando qualcuno è deluso. - ha risposto Mason - Ma dirò che siamo in continua evoluzione. E quest’anno, come negli anni scorsi, ci stiamo impegnando a capire come migliorare il nostro processo di premiazione, e questo comprende i comitati che revisionano le nomination”. Ma The Weeknd non è il primo artista a criticare aspramente i Grammy, considerati gli Oscar della musica. Anche Zayn ha accusato la Recording Academy, sostenendo che le nomination ai Grammy arrivano solo con “regali e strette di mano”. “Fan**lo ai Grammy e a tutti i loro associati. – ha scritto Zayn – A meno che non stringi le mani e mandi regali, non c’è considerazione per le nomination. L’anno prossimo vi mando un cesto di dolci”.

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