Sanremo, Renga: poche donne al Festival? Gli uomini hanno la voce più bella. Poi le scuse

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Il cantante è stato bersagliato dalle critiche dopo che al DopoFestival ha detto che “le voci femminili aggraziate e giuste sono meno che quelle maschili”. “Nel cercare di esprimere un concetto tecnico ho finito per dire una cosa sbagliata - ha detto poi - Me ne scuso”

Dopo le polemiche sui presunti riferimenti alla droga nella canzone di Achille Lauro, a Sanremo (LO SPECIALE - IL PROGRAMMA DELLA FINALE) anche Francesco Renga è finito nel mirino delle critiche. Nella puntata del DopoFestival che ha seguito la quarta serata della kermesse (COS'È SUCCESSO - FOTO - I MEME), il cantante è intervenuto sul perché ci siano in gara solo sei donne su 24 artisti dicendo che “è una questione fisica, di vocalità, la voce maschile è più armoniosa e più bella, le voci femminili belle, aggraziate, giuste sono meno che quelle maschili”. Poi oggi, in mattinata, le scuse: “Ieri nel cercare di esprimere un concetto tecnico mi sono incartato e ho finito per dire una cosa sbagliata. Capita. E me ne scuso. Tengo solo a sottolineare che le donne sono il centro della mia vita e accusarmi di sessismo significa strumentalizzare un’opinione”. (ANASTASIO A SORPRESA SUL PALCO)

L’intervento di Renga: “Le voci femminili hanno frequenze diverse”

La vicenda nasce da una domanda rivolta a Claudio Baglioni sul numero di donne in gara, alla quale il direttore artistico risponde spiegando che è una questione statistica, che “già al momento del ricevimento dei brani candidabili c’è una presenza femminile decisamente inferiore”. A quel punto interviene Renga che, dopo le prime proteste del pubblico e le obiezioni della conduttrice Anna Foglietta che osserva che il problema esiste anche in altri campi, dal cinema al Parlamento, prosegue: “Non mi sono spiegato, non è un caso che ci siano molti più cantanti maschi, non è una questione di sesso, è che la voce maschile all’orecchio umano ha una gradevolezza diversa da quella femminile. Le voci femminili comunque hanno delle frequenze che sono diverse e quindi all’udito vengono apprezzate solamente quando sono veramente molto speciali”.

Le scuse di Renga

Una teoria che non è piaciuta e ha suscitato molte critiche, costringendo Renga a precisare di nuovo con un comunicato il suo pensiero. “Capisco che la polemica è il sale dei dibattiti e mi dispiace di averla incendiata esprimendo male un pensiero. Se dico che per una questione di frequenze una voce femminile sia più rara e per questo anche più preziosa, accetto che ci sia chi non la pensa come me ma mi ferisce chi va oltre tirando in ballo il sessismo - scrive il cantante - Ci tenevo a chiarire perché sul tema uomo/donna, che è decisamente più alto di un dibattito sulle frequenze vocali, non accetto strumentalizzazioni. Spero che le persone in buona fede capiranno che non c’è nulla di più lontano del maschilismo nel mio modo di vedere le cose. Tutto qua”. (L'OMAGGIO DI BAGLIONI A GENOVA: "DAL LUTTO ALLA RINASCITA")

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