"Degas, passione e perfezione": il film-documentario arriva al cinema. FOTO
La pellicola, diretta da David Bickerstaff, ripercorre la vita del grande pittore, tra i più amati e indipendenti del movimento impressionista. Le ballerine, le corse dei cavalli, gli interni dei caffé francesi, i ritratti di famiglia. Nelle sale il 28, 29 e 30 gennaio
"Degas-Passione e perfezione": è questo il titolo del docu-film diretto da David Bickerstaff sul celebre pittore di fine Ottocento che sarà nei cinema il 28-29 e 30 gennaio
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Il film evento offrirà una visione unica sulla vita personale e creativa di Degas, indagando la sua relazione con il movimento impressionista, la sua fascinazione per la danza e i problemi di vista che iniziò ad avere a partire dagli anni Novanta del XIX secolo
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Il film ripercorre la sua ossessiva ricerca della perfezione attraverso la sperimentazione di nuove tecniche e lo studio dei maestri del passato, tra cui artisti del Rinascimento italiano e pittori contemporanei come Ingres e Delacroix
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Uno studio che cominciò sin dal suo personale Grand Tour in Italia e che si sviluppò anno dopo anno grazie alle continue frequentazione di gallerie e musei parigini, primo tra tutti il Louvre.
Come spiega lo storico francese Daniel Halévy, Edgar Degas (1834-1917) era un lavoratore indefesso e quasi sempre insoddisfatto che teneva la maggior parte delle sue opere nascoste in scatole: le estraeva solo quando era costretto a venderle per vivere
Degas, che gli amici descrivevano come un uomo brillante capace di sprigionare allegria ma anche terrore in chi gli stava vicino, era un artista interessato più al processo artistico in sé che al risultato finale, tanto da essere noto per l’ossessiva rielaborazione delle opere
Una mania che, in alcune occasioni, lo spinse persino a chiedere ai committenti di riavere i suoi quadri per poterli ulteriormente ritoccare anche dopo averli consegnati
Per raccontare il quotidiano che tanto lo colpiva, la vita nei caffè parigini (dal celebre Café Guerbois al Nouvelle Athènes), le corse di cavalli, i ritratti di famiglia, i nudi femminili, Degas non si limitò alla pittura ma realizzò anche numerose statue
Per le statue Degas prediligeva però la cera o l’argilla: sosteneva di non poter lasciare nulla dietro di sé in bronzo perché "il metallo era per l'eternità"
Il mercante d'arte Ambroise Vollard raccontò come un giorno Degas gli avesse mostrato una ballerina che aveva ritoccato per la ventesima volta esclamando: "Non scambierei nemmeno con un secchio d'oro il piacere che sento nel distruggerla e nel ricominciare da capo"
"Degas-Passione e perfezione" parte dalle sale del Fitzwilliam Museum di Cambridge, sede della più ampia collezione di Degas del Regno Unito, per spostarsi quindi a Parigi e in Italia, dove Degas trascorse gli anni della formazione e dove ebbe modo di ricongiungersi anche col nonno paterno, René Hilaire De Gas, trasferitosi a Napoli a seguito della Rivoluzione francese
Alla morte di Degas, nel 1917, più di 150 sculture in cera, argilla e plastilina furono trovate nel suo studio, molte delle quali conservate proprio al Fitzwilliam Museum
Saranno queste sculture, assieme allo studio di alcuni dei suoi quadri più celebri, ai racconti di chi gli stava vicino e alle sue stesse lettere a rivelare la complessa interiorità di uno degli artisti più influenti e amati dell’Impressionismo
Ballerine sinuose, interni di caffè, corse di cavalli, ritratti di famiglia, eleganti nudi femminili. Ricerca costante, studio dei maestri del passato, visite continue al Museo del Louvre. Il film ripercorre il mondo di Degas con un'attenzione filologica
Il film su Degas inaugura la stagione 2019 della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital, che lo scorso anno ha raccolto oltre 500 mila spettatori
La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Per la stagione 2019 arriva nelle sale italiane in collaborazione con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.
- I cinema dove vedere il film
Dopo il film su Degas, il ciclo "La Grande Arte al Cinema" proseguirà il 25, 26 e 27 febbraio con "Tintoretto- Un ribelle a Venezia", una nuova produzione cinematografica firmata Sky Arte, ideata e scritta dal premio Strega Melania Mazzucco. Con la partecipazione straordinaria di Peter Greenaway, il film celebra il cinquecentesimo anniversario della nascita di uno dei giganti della pittura europea del XVI secolo
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