Si è spento Ian Fraser Kilmister, meglio conosciuto con il nome d’arte, fondatore del gruppo che ha fatto la storia del rock-and-roll più duro e puro. Gli era stato diagnosticato un tumore aggressivo pochi giorni prima. Dai Metallica a Ozzy Osbourne, l'omaggio dei fan e delle altre celebrità
Ian Fraser Kilmister (questo il suo vero nome) è morto a Los Angeles nella notte del 28 dicembre. Gli era stato diagnosticato un tumore aggressivo solo due giorni prima, il 26 dicembre. Aveva compiuto 70 anni proprio alla vigilia di Natale -
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L’annuncio è arrivato dalla pagina Facebook ufficiale della band con un lungo post: “Non è facile da dire… il nostro imponente, nobile amico Lemmy è morto oggi dopo una breve battaglia con un cancro molto aggressivo. Ha saputo della malattia lo scorso 26 dicembre, mentre era a casa, difronte a uno dei suoi videogame preferiti (…) Non ci sono parole per esprimere il nostro shock e la nostra tristezza. Parleremo nei prossimi giorni, ma per ora, suonate i Motorhead a volume alto, suonate Hawkwind (altra band in cui ha suonato, NdR) a volume alto, suonate la musica a volume ALTO. Bevete qualche drink. Condividete le storie su di lui. Celebrate la VITA che questo caro, meraviglioso uomo ha celebrato in modo così vivace.. LUI AVREBBE VOLUTO ESATTAMENTE QUESTO” -
La pagina ufficiale Facebook dei Motörhead
Kilmister è nato nello Staffordshire nel 1945 ed è cresciuto in Galles. Il soprannome “Lemmy” sembra che gli sia stato dato alle scuole elementari. In gallese vuol dire “caprone, pecorone” -
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Dopo essere entrato nella band “space rock” degli Hawkwind nel 1972, ne viene espulso nel 1975 dopo l’arresto per possesso di droghe. Nello stesso anno forma una nova band che all’inizio si chiamava Bastard, e che poi venne chiamata Motörhead, dal titolo dell’ultima canzone scritta da Lemmy Kilmister per gli Hawkwind -
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I Motörhead ritirano i Grammy Awards nel 2005 a Los Angeles. La band è considerata la capostipite genere trash-metal a cui poi si sono ispirati i Metallica e i Sepultura -
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“Overkill” (1979) e “Ace of Spades” (1981) sono i dischi che hanno dato la celebrità ai Motörhead. In quattro decenni di carriera, la band ha registrato 22 album in studio e venduto 50 milioni di dischi in tutto il mondo. Credits: Wikimedia Commons -
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Oltre che per le sue performance musicali, Kilmister era noto anche per il suo stile di vita alternativo, il consumo di alcol e droghe e la collezione di oggetti Nazi -
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La nuova pagina tributo creata per lasciare i messaggi di condoglianze -
Vai sulla pagina tributo
“Ho perso uno dei miei migliori amici, Lemmy, oggi. Mi mancherà davvero tanto. Era un guerriero e una leggenda. Ci vedremo dall’altra parte”, ha scritto in un tweet Ozzy Osbourne, leader dei Black Sabbath, altra band cult dell’heavy metal -
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“Lemmy, sei una delle ragioni primarie per cui questa band esiste. Saremo per sempre grati per tutta la tua ispirazione. RIP” ha scritto su Twitter la band dei Metallica -
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“Abbiamo perso un amico e una legenda. Il mio cuore è a pezzi. RIP Lemmy. Nato per perdere, ha vissuto per vincere” è il messaggio lasciato dalla band dei Foo Fighters sulla propria pagina Facebook -
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Anche la band italiana dei Tiromancino ha lasciato su Twitter un messaggio di cordoglio: “Addio grande Lemmy. Sono cresciuto con i tuoi @Motorhead. Il rock perde una delle sue più luminose stelle. RIP” -
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22 giugno 2004, insieme a Sting, leader storico della band dei Police -
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Lemmy Kilmister insieme a Texas Teri, cantante punk statunitense -
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Lemmy era un grande appasionato di videogame. Ha prestato la sua voce per il videogioco “Scarface: The World is Yours” e “Brütal Legend” -
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Lemmy Kilmister si trova all’ottavo posto nella classifica di Maxim sulle “leggende viventi del sesso”. Ha affermato di essere stato a letto con circa 1200 donne -
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Sebbene collezionasse memorabilia militari tedesche (tra cui anche naziste), Lemmy Kilmister si è sempre dichiarato anarchico, “anti-comunista, anti-fascista, contro ogni estremo” -
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“Born to lose, lived to win” ("Nato per perdere, ha vissuto per vincere") è la frase scelta dai Motorhead per dire addio al proprio leader -
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