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Squali fluorescenti, un nuovo studio svela il loro segreto

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 09/08

2' di lettura

Si tratta di una caratteristica legata a una classe di molecole della pelle che illuminano di verde questi animali nelle profondità marine 

Unendo le forze, i ricercatori dell’Università di Yale, guidati da Jason Crawford, e dell’Università di New York, coordinati da David Gruber, sono riusciti a identificare il meccanismo che rende fluorescenti alcune specie di piccoli squali, come i gattucci, rendendoli in grado di identificarsi anche a distanza. Dai risultati dello studio, pubblicati sulle pagine della rivista specializzata iScience, emerge che questa caratteristica dipende da una classe di molecole della pelle che illuminano di verde l’animale nelle profondità marine.

La biofluorescenza degli squali

I gattucci sono lunghi meno di un metro, hanno una livrea di colore beige e vivono anche nelle acque del Mediterraneo. Parlando della loro biofluorescenza, David Gruber spiega che è basata su molecole diverse da quelle della maggior parte delle creature marine che brillano al buio. “Questi composti permettono all’animale di essere identificato solo da altri esemplari simili”, aggiunge l’esperto. Inoltre, gli autori dello studio hanno scopeto che queste molecole della pelle hanno anche delle altre proprietà. “Negli squali, presenti sulla Terra da più di 400 milioni di anni, queste sostanze luminose potrebbero essere utilizzate anche per contrastare alcune infezioni batteriche”, chiarisce Gruber.

Il declino della popolazione di squali in Australia

Uno studio realizzato nel corso del 2018 dai ricercatori dell’Università di Queensland e della Griffith University indica che negli ultimi 55 anni la popolazione di squali al largo della costa orientale dell’Australia è crollata. Analizzando i dati dei programmi di controllo dal 1962 al 2016, gli esperti hanno scoperto che alcune specie, come il grande squalo bianco e lo squalo martello, hanno registrato diminuzioni del 92%, mentre lo squalo bronzo dell’82% e lo squalo tigre del 74%. Pur non essendo riusciti a individuare con precisione la causa di questo calo, i ricercatori ipotizzano che sia stato determinato dall’eccessiva pesca commerciale. Inoltre, anche il cambiamento climatico potrebbe aver contribuito al declino della popolazione di squali. 

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