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Incendi in Siberia, la foto dallo spazio

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3' di lettura

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha pubblicato sul proprio sito uno scatto effettuato dallo spazio che mostra la vastità dei recenti roghi in Russia 

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha pubblicato sul proprio portale internet un impressionante scatto dallo spazio che mostra gli incendi che si sono sviluppati in Siberia e nell’estremo Oriente russo nei giorni scorsi. Si tratta di centinaia di incendi, alcuni dei quali possono essere visti nell’ immagine catturata dallo spazio il 28 luglio 2019 da Copernicus Sentinel-3. Secondo le stime dell’Agenzia Forestale russa, sono stati oltre tre milioni gli ettari di terra colpiti dalla furia di questi incendi. Nella foto, sono visibili e riconoscibili i pennacchi di fumo derivanti dai focolai, talmente estesi che il fumo stesso ha generato inquinamento atmosferico nelle regioni di Kemerovo, Tomsk, Novosibirsk e Altai. 

Lo scatto dei roghi in Siberia dallo Spazio (Foto: ESA)

Una mano d’aiuto per la Russia

La macchina dei soccorsi russa si era messa in moto prontamente, con il Presidente Putin che, dopo la pubblicazione di un rapporto del ministro delle Situazioni di emergenza, aveva ordinato che anche il personale del ministero della Difesa fosse coinvolto nelle operazioni di spegnimento degli incendi in Siberia e nell'Estremo Oriente russo. Le operazioni di spegnimento sono state difficoltose, anche a causa di forti venti e di temperature sopra i 30 gradi che hanno facilitato il diffondersi delle fiamme e del fumo, che ha raggiunto anche alcuni centri abitati. Ma in soccorso del popolo russo era arrivata la mano d’aiuto di Donald Trump. Il leader della Casa Bianca aveva telefonato a Vladimir Putin per offrire aiuto alla Russia nel contrastare gli incendi nelle foreste della Siberia. Mosca stessa, attraverso una nota ufficiale, aveva poi sottolineato che il presidente russo considerava “questo passo da parte del presidente americano un segno del fatto che è possibile ripristinare totalmente le relazioni tra Russia e Usa in futuro".

I roghi nell’Artico

Intanto, come sottolinea sempre l’ESA, una quantità senza precedenti di incendi si è diffusa di recente anche in varie regioni dell'Artico, tra cui la Groenlandia e l'Alaska, proprio negli Stati Uniti. Sono stati causati da temperature da record e da fulmini, alimentati da forti venti. Come sottolineano gli esperti, gli incendi rilasciano inquinanti nocivi e gas tossici nell'atmosfera. Per questo, secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, gli incendi nell'Artico hanno rilasciato circa 50 megatonnellate di anidride carbonica nel solo giugno, equivalenti alle emissioni annue totali della Svezia.

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