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Australia, koala "funzionalmente estinti": ne restano solo 80 mila

2' di lettura

È l’ipotesi basata sulle stime dell’Australian Koala Foundation: i marsupiali sarebbero in numero così ridotto da non poter garantire future generazioni, con un ruolo marginale nell’ecosistema 

I koala "potrebbero essere funzionalmente estinti”. L’annuncio dell’Australian Koala Foundation (AKF), giunto attraverso un comunicato stampa diffuso qualche giorno fa, ha destato sorpresa e preoccupazione per le sorti di uno degli animali simbolo dell’Australia. Ma come va interpretata esattamente l’espressione utilizzata dall’organizzazione no-profit? Sebbene ancora capaci di riprodursi, questi marsupiali sarebbero ormai in numero talmente ridotto da aver raggiunto un punto critico, che mette a rischio l’esistenza di una futura generazione. Per questo motivo, l’AKF ha anche lanciato un appello alle istituzioni australiane, forse responsabili di non aver fatto abbastanza non solo per la protezione dei koala ma anche per quella, fondamentale, del loro habitat.

I koala “funzionalmente estinti”: ecco perché

Secondo le stime dell'Australian Koala Foundation, non ci sarebbero più di 80.000 koala rimasti in Australia. A questo preoccupante dato si lega la definizione data dall’organizzazione: un’estinzione funzionale può descrivere diverse situazioni e nel caso dei marsupiali riguarderebbe una specie incapace di giocare un ruolo significativo all’interno del proprio ecosistema, poiché proprio a causa del numero limitato di esemplari rimasti gli animali non sarebbero in grado di crescere e produrre una futura generazione. Il numero di koala ancora presenti in Australia sarebbe pari all’1% degli 8 milioni di esemplari uccisi e spediti a Londra tra il 1890 e il 1927 per ricavare delle pellicce.

Koala, evitare l’estinzione salvando l’habitat

Determinare quanti koala vivano su un territorio può risultare complicato, in quanto si tratta di una popolazione non stanziale. Tuttavia, stime del 2016 relative agli stati del Queensland, Nuovo Galles del Sud, Victoria e South Australia parlavano di circa 329.000 esemplare esistenti, il che spiega come mai le nuove previsioni, più drastiche del previsto, siano allarmanti. La popolazione attuale può variare in quantità a seconda delle zone, ma la ristretta varietà genetica dei koala ancora esistenti in Australia rappresenta un altro campanello d’allarme. Come spiega l’AKF nella propria nota, la situazione a rischio dei marsupiali è nota dal 2011, ma da allora non sono state attuate sufficienti misure per la protezione di questi animali. Uno degli obiettivi principali riguarda la salvaguardia delle foreste di eucalipto, fondamentali per il sostentamento della specie ma in costante diminuzione. “La nostra icona turistica è pronta ad andarsene, - conclude l’AKF - e no, gli zoo non sono la risposta. Salvare il loro habitat lo è”. 

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