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Cosa accadrebbe alla Terra in caso di una super eruzione vulcanica

I titoli di Sky Tg24 delle 13 del 22/03

3' di lettura

L’ultima è avvenuta 27.000 anni fa; oggi un evento simile cancellerebbe anni di progressi e sarebbe un rischio per l’umanità. Secondo due ricercatori italiani, i paesi devono farsi trovare preparati 

Una super eruzione vulcanica non è di certo tra gli eventi naturali più probabili, almeno per il momento, eppure i paesi di tutto il mondo farebbero bene a preparare una strategia volta a fronteggiare anche questa evidenza. Ad affermarlo sono i ricercatori Warner Marzocchi e Paolo Papale all’interno di un nuovo studio, che ha trovato spazio sulle pagine della rivista Science e descrive i possibili effetti di un’eventuale super eruzione al giorno d’oggi. Questo fenomeno non si verifica da circa 27.000 anni ed è probabilmente anche per questo motivo che “le società globali sono essenzialmente impreparate per un accadimento simile”, spiegano i due italiani.

Eruzioni vulcaniche: episodi passati e conseguenze

Per capire le possibili conseguenze di una super eruzione, ovvero un’esplosione di un vulcano in grado di generare più di 1000 chilometri cubi di cenere, gli scienziati hanno analizzato fenomeni simili, anche meno intensi, verificatisi in precedenza. Ad esempio, i gas generati nel 1815 dall’attività del vulcano Tambora, nelle isole dell’Indonesia, portarono al cosiddetto “anno senza estate” in Europa. Tra i paragoni utili alla spiegazione Papale, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, inserisce anche quanto provocato nel 2010 dal vulcano islandese Eyjafjallajökull, che se confrontato con una super eruzione “è stata un’inezia, eppure ha causato il blocco del traffico aereo per una settimana e più di tre miliardi di euro di perdite”. Stando ai parametri, inoltre, persino quella del Tambora non fu considerata una super eruzione, nonostante gli effetti.

Quando si può parlare di super eruzione

Per essere qualificata come ‘super’, infatti, un’eruzione dovrebbe raggiungere il livello 8 della scala Volcanic Explosivity Index (VEI). L’avvenimento più recente a rispondere a questi parametri è stato quello provocato dal vulcano Taupo, in Nuova Zelanda, 27.000 anni fa. Secondo quanto afferma lo studio ripreso da Science “una super eruzione potrebbe devastare un’area pari a quella del Nord America” e rappresenterebbe “un rischio esistenziale per l’umanità” a causa dei conseguenti eventi meteorologici e delle riserve di cibo che andrebbero perse. Proprio per queste ragioni, Papale e Marzocchi hanno stimato la possibilità di assistere a eventi estremi simili: in circa 100 anni, ci sono lo 0.12% di chance che si verifichi una super eruzione, probabilità che salgono al 3.6% se si parla di esplosioni meno violente, ma comunque in grado di sconvolgere il globo. “Sembrano cifre piccolissime, - afferma Papale - ma in realtà sono enormi se pensiamo alle possibili catastrofiche conseguenze”. Una considerazione che dovrebbe spingere le nazioni a collaborare per un piano di prevenzione comune, fondamentale per “difendere il livello di progresso e civiltà raggiunto dagli uomini”, conclude lo studio.

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