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Antartide, ghiacciai alti 3 metri in meno rispetto al 2008

I titoli di Sky Tg24 delle 10 del 12/12

2' di lettura

Le acque oceaniche più calde stanno ora influenzando la parte est della regione, che era ritenuta più stabile rispetto a quella occidentale. Lo scioglimento innalzerà il livello dei mari

Gli scienziati monitorano lo scioglimento dei ghiacci legato ai cambiamenti climatici ormai da tempo e i risultati ottenuti da vari studi si sommano ora alle osservazioni effettuate dai satelliti della Nasa. L’agenzia spaziale statunitense ha infatti analizzato i dati del progetto Inter-mission Time Series of Land Ice Velocity and Elevation (Its_Live), confermando che dopo un periodo di ‘silenzio’ e stabilità i ghiacciai dell’Antartide orientale si sono ‘risvegliati’ negli ultimi 10 anni e starebbero lentamente perdendo massa. Lo scioglimento, sottolineano gli esperti, sarebbe inoltre legato a importanti cambiamenti negli oceani, con un rialzamento del livello dei mari.

Innalzamento dei mari che ridisegnerà le coste

Le immagini riprese dei satelliti Landstat della Nasa hanno potuto registrare con precisione i movimenti dei ghiacciai, dati che sono stati presentati durante il convegno dell’Unione Geofisica Americana a Washington. Secondo quanto afferma l’agenzia statunitense, la parte a est dell’Antartide è stata a lungo considerata più stabile della zona ovest, nonostante gli scienziati fossero a conoscenza del potenziale del lato orientale di ”ridisegnare il profilo delle coste in diverse aree del mondo, a causa dell'aumento del livello dei mari". Tuttavia, i satelliti hanno evidenziato la graduale ritirata di un gruppo di ghiacciai che costituisce un ottavo dell’area dell’Antartide orientale.

Scioglimento ghiacciai: cambiamento sistematico

Stando alla Nasa, uno dei principali campanelli d’allarme del fenomeno era rappresentato dall’attività del ghiacciaio Totten, di cui i ricercatori avevano notato una graduale riduzione della massa dovuta alle acque oceaniche sempre più calde. Un cambiamento di grande rilevanza visto che Totten conterrebbe abbastanza ghiaccio da innalzare il livello del mare di circa tre metri. Catherine Walker, glaciologo della Nasa, afferma che “quando ci si chiede cosa sta accadendo all’interno della regione, ci si rende conto che anche altri ghiacciai stanno rispondendo in maniera simile a quella di Totten”. È il caso ad esempio di quattro ulteriori ghiacciai nell’area della baia di Vincennes, che hanno mostrato un calo dell’altezza superficiale di quasi tre metri, un segnale che suggerisce un cambiamento non isolato ma sistematico, legato alle influenze delle acque oceaniche che avevano già causato evidenti effetti nell’Antartide occidentale. 

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