Antartide, fonte radioattiva tra le cause dello scioglimento ghiacci

I titoli di Sky Tg24 delle 10 del 22/11

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I ricercatori del Bas hanno notato che in alcune zone il ghiaccio si scioglie dal basso verso l’alto: un fenomeno dovuto alla combinazione di rocce radioattive e acqua calda 

Ci sarebbe anche una fonte radioattiva sotterranea tra i responsabili dello scioglimento dei giacchi in Antartide. Ormai da tempo gli esperti tengono monitorate le modifiche del paesaggio antartico dovute in buona parte al riscaldamento globale, eppure secondo quanto rilevato dagli scienziati del British Antarctic Survey (Bas) in un’area prossima al Polo Sud il ghiaccio starebbe perdendo massa più velocemente del previsto. I risultati ottenuti dai ricercatori, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, attribuirebbero il fenomeno a un insolito strato di rocce radioattive combinate all’acqua calda proveniente dal sottosuolo.

Le differenze tra Antartide e Artide

Il comportamento dei ghiacci antartici è un indicatore importante per gli scienziati, che cercano di comprendere gli effetti del cambiamento climatico. Una recente ricerca ha infatti evidenziato come l’innalzamento dei mari potrebbe essere più rapido del previsto proprio a causa del fenomeno di scioglimento che coinvolge l’Antartide. Oltre che dall’innalzamento delle temperature che riguarda tutta la Terra, la perdita di massa dei ghiacciai dell’emisfero meridionale risentirebbe secondo Antonio Meloni, presidente della Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide (Csna), “anche di effetti locali come fonti radioattive o vulcani”. Questo avviene poiché quello antartico è “un continente coperto di ghiacci, a differenza dell’Artide che è un oceano che si gela e risente solo degli effetti generali del riscaldamento climatico”.

Antartide più sensibile a fattori esterni in futuro

Le parole di Meloni confermano le rilevazioni effettuate dai radar del Bas, che misurando lo strato di ghiaccio che ricopre l’Antartide fino a tre chilometri di profondità hanno ottenuto una mappa del continente estremamente dettagliata. Questo ha permesso ai ricercatori di capire che spesso la perdita di massa ghiacciata è legata a “una sorgente sottostante che ne causa la fusione”, afferma Meloni. Secondo il team, si tratterebbe di una combinazione di rocce radioattive e di acqua calda che sgorga da uno strato più profondo, causando un inusuale scioglimento dal basso verso l’alto. Tom Jordan, autore principale dello studio, ritiene che si tratti di un fenomeno esistente da parecchio tempo, e che in futuro “potrebbe rendere la regione più sensibile ai fattori esterni, come ad esempio il cambiamento climatico”.

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