Dal vino rosso una protezione per i muscoli degli astronauti su Marte

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

L’antiossidante resveratrolo si è dimostrato in grado di bloccare nei topi la perdita muscolare che si verificherebbe durante lunghe missioni sul Pianeta Rosso a causa della gravità ridotta 

Si trova nel vino rosso uno dei segreti che potrebbe aiutare gli astronauti che in futuro dovranno sostenere lunghe missioni per l’esplorazione di Marte. Lo spiegano i ricercatori dell’Harvard Medical School all’interno di un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Physiology, che svela come il resveratrolo, un antiossidante presente nella bevanda alcolica, potrebbe rappresentare la soluzione ideale per evitare l’indebolimento dei muscoli causato dalla gravità marziana, di gran lunga minore a quella presente sulla Terra. Gli esperimenti condotti sui topi hanno fornito risultati incoraggianti, rappresentando una promettente base per futuri studi.

Muscoli più deboli su Marte

L’attrazione gravitazionale di Marte è pari al 40% di quella terrestre. Questa condizione pone a lungo termine un serio problema per gli astronauti, i cui muscoli tenderebbero gradualmente a indebolirsi senza il ‘peso’ percepito a causa della forza di gravità. I primi a essere coinvolti in questo processo sarebbero i muscoli adibiti a sostenere il peso corporeo, tanto che come spiega Marie Mortreux, tra gli autori dello studio, “dopo appena 3 settimane nello spazio il muscolo soleo di un uomo si restringe di un terzo”. Il resveratrolo, antiossidante ricavabile dalla buccia degli acini d’uva e presente anche nel vino rosso, potrebbe aiutare a ridurre significativamente questi rischi.

L’antiossidante del vino preserva la forza

Studi realizzati in passato avevano già evidenziato la possibile capacità del resveratrolo di preservare la massa e la forza muscolare. Il team di Harvard ha testato gli effetti dell’antiossidante direttamente su 24 topi, divisi in due gruppi e esposti per due settimane alla normale gravità terrestre o a quella presente su Marte. Per ogni gruppo, i ricercatori hanno somministrato il resveratrolo a metà dei roditori, facendo bere invece solamente acqua agli altri. Al termine del periodo di osservazione, gli autori dello studio hanno notato risultati impressionanti: nei topi sottoposti alle condizioni marziane che avevano consumato l’antiossidante la perdita muscolare è risultata minima, paragonabile a quella degli animali mantenuti in condizioni di gravità terrestre. Nelle prossime ricerche sarà importante accertare l’assenza di danni derivati dall’interazione tra il resveratrolo e altri farmaci, oltre a stabilire le dosi necessarie a un trattamento ed esplorare i meccanismi che portano l’antiossidante a conservare i muscoli.

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