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La rabbia negli incubi è innescata dal nostro cervello

I titoli di Sky TG24 delle 13 del 16/04/2019

2' di lettura

Secondo un nuovo studio, alla base di sogni più rabbiosi ci sarebbe una maggiore attività di onde alfa nella parte destra del cervello, un meccanismo che provoca lo stesso effetto da svegli 

Da dove hanno origine gli incubi? Si sa che esperienze particolarmente stressanti possono poi ripercuotersi in qualche modo nei sogni notturni, eppure rimangono ancora ampiamente sconosciuti i meccanismi del cervello che trasportano queste sensazioni sgradevoli dalla veglia al sonno. Il mistero potrebbe essere stato risolto, almeno in parte, da una collaborazione tra l’Università di Cambridge, quella finlandese di Turku e quella di Skovde, in Svezia. Il lavoro dei ricercatori, pubblicato su Journal of Neuroscience, avrebbe infatti individuato un tipo specifico di attività neurale che suggerirebbe una maggiore probabilità di fare sogni frustranti o rabbiosi durante la notte.

L’esperimento: ecco chi ha provato rabbia nel sonno

Per giungere ai risultati osservati, i ricercatori si sono basati su encefalogrammi ottenuti da volontari che hanno partecipato a un esperimento, dormendo due notti in laboratorio. Le rilevazioni sono state effettuate prima, durante e dopo il sonno dei partecipanti e hanno consentito al team di scoprire a sorpresa un meccanismo emotivo in grado di agire sul soggetto sia da sveglio che nel mezzo del riposo. Circa cinque minuti dopo aver raggiungo la fase Rem (Rapid Eye Movement), durante la quale i sogni risultano più intensi, i volontari sono stati svegliati e interrogati riguardo alle sensazioni provate nel sonno. Dalle analisi è emerso come le persone che mostravano una maggiore attività di onde alfa nella corteccia frontale destra rispetto a quella sinistra, sia prima di dormire che in fase Rem, avessero avuto sogni caratterizzati da un particolare sentimento di rabbia.

Nel cervello l’abilità di controllare emozioni forti

Questo tipo di fenomeno neurale è definito asimmetria alfa frontale (Faa): a sorprendere i ricercatori è il fatto che si tratti di un meccanismo associato alla rabbia e al controllo della stessa anche in fase di veglia. I risultati ottenuti, secondo gli autori, suggeriscono quindi che “gli individui con una maggiore attività di onde alfa nella parte destra del cervello potrebbero essere meno capaci di regolare stati affettivi intensi, come ad esempio la rabbia, durante i sogni”. Qualche mese fa, uno studio condotto sempre dalle università di Turku e di Skovde aveva evidenziato un legame tra l’ansia provata nel corso di una giornata e una maggiore tendenza a fare incubi nella notte.

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