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Sla, a Roma la prima Biobanca aperta a ricercatori di tutto il mondo

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3' di lettura

Al suo interno conserverà fino a 380mila campioni biologici prelevati da pazienti affetti dalla malattia, accessibili a scienziati italiani e stranieri. La Biobanca è situata al Policlinico Gemelli 

È stata inaugurata oggi, giovedì 20 giugno, al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma la prima Biobanca Nazionale Sla, che conserva campioni biologici prelevati da pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, patologia che solo in Italia colpisce più di seimila persone. Oltre alla raccolta dei tessuti, il progetto, voluto dall’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla) in collaborazione con il Policlinico Gemelli e Biorep Gemelli Biobank, è finalizzato allo studio di dati clinici, epidemiologici e genetici, che verranno messi a disposizione di tutti gli scienziati del mondo e vuole contribuire ad accelerare le attività di ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia degenerativa oggi inguaribile e dalle cause ancora poco conosciute. All’evento era presente anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Oltre 380mila campioni biologici

La Biobanca è situata al Policlinico Gemelli e sarà gestita da XBiogem, (Biorep Gemelli Biobank). Al suo interno comprende dieci contenitori per la crioconservazione a vapore d'azoto a temperature comprese tra -20°C e i -190°C che possono conservare fino a 380.000 campioni biologici, come tessuti e provette di sangue, prelevati da pazienti affetti da Sla. Sarà poi compilato un catalogo consultabile dagli scienziati di tutto il mondo, che potranno anche richiedere l’invio dei tessuti presso il proprio centro di ricerca, in modo da ridurre i tempi verso possibili nuove scoperte. “È la prima volta - sottolinea Massimo Mauro, presidente di Aisla - che, su iniziativa degli stessi pazienti, si realizza una Biobanca messa interamente a disposizione degli scienziati”. Giovanni Raimondi, presidente del Policlinico Gemelli, sostiene che "la realizzazione è un esempio di fruttuosa sinergia tra industria, strutture ospedaliere e associazionismo". L'avvio delle attività è stato possibile grazie alla donazione di 300mila euro effettuata da Selex Gruppo Commerciale.

Sicuri i trapianti di cellule staminali cerebrali

Poche settimane fa, i dati pubblicati sulla rivista Stem Cells Translation Medicine, relativi a diversi test effettuati tra il 2012 e il 2015, hanno dimostrato che i trapianti di cellule staminali cerebrali contro la Sla sono sicuri. Come spiega la Fondazione Revert, è il "primo esempio in Europa di trapianto chirurgico di un vero farmaco cellulare”, che consente di trapiantare le stesse cellule in tutti i pazienti con effetti riproducibili in modo "altamente standardizzato e prodotto in regime farmaceutico di Good Clinical Practice, in grado pertanto di rispettare i criteri di sterilità e sicurezza imposte dagli enti di controllo Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ed Agenzia Europea del farmaco (Ema)”. I ricercatori, ora, potranno procedere con altri test per osservarne l’efficacia ma sottolineano che si tratta solo di un primo traguardo raggiunto.

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