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sPlot, banca dati delle piante per monitorare i cambiamenti climatici

I titoli di Sky TG24 delle 10 del 20/11

2' di lettura

Contiene più di un milione di esemplari provenienti da tutto il mondo ed è frutto della collaborazione tra l’Università ‘Martin Lutero’ di Halle-Wittenberg e un centro di ricerca tedesco 

È completa e pronta per essere consultata la prima banca dati globale delle piante. Si chiama sPlot e contiene più di un milione di esemplari provenienti da tutto il mondo. Frutto della collaborazione tra l’Università ‘Martin Lutero’ di Halle-Wittenberg (Mlu) e il Centro per la Ricerca Integrata sulla Biodiversità Halle-Jena-Leipzig (iDiv), sarà preziosa nelle future ricerche atte allo studio dei cambiamenti climatici. Gli esperti in materia potranno consultarla, avendo così accesso alle informazioni di un grande numero di piante raccolte da ogni ecosistema presente sulla Terra, dall’artico ai poli.

Database prezioso per la ricerca

I ricercatori, come riportato sulla rivista scientifica Nature Ecology & Evolution, hanno analizzato e raccolto in un unico database tutte le informazioni emerse da precedenti banche dati, presenti in diversi Paesi. Implementando i dati con altri elementi e esemplari mancanti, sono così riusciti a raccogliere in un unico database 1.1 milioni di piante.
"Di solito le piante non vivono da sole, ma in comunità che comprendono molte specie diverse", spiega Helge Bruelheide, uno degli autore dello studio. “La vicinanza con altre specie influenza le caratteristiche e le proprietà delle piante”.
sPlot è la banca dati più completa mai realizzata prima e sarà molto utile per la ricerca in quanto comprende preziose informazioni riguardanti tutta la vegetazione presente in ogni specifica area geografica.

L’impatto dei fattori esterni sulla vegetazione

Gli esperti, studiando tutti gli esemplari presenti in natura, hanno inoltre avuto modo di monitorare e analizzare quanto e in che misura l’impatto dei fattori esterni influisca sulle diverse comunità di piante. Sono così riusciti a scoprire, contrariamente a quanto si era soliti pensare, che le temperature e le precipitazioni incidono limitatamente sulla vegetazione. Gli studiosi hanno però individuato la presenza di un forte legame tra le variabili climatiche e le riserve di fosforo presenti nelle foglie, un chiaro indicatore dello stato di salute delle piante. In aggiunta influiscono sostanzialmente sulle caratteristiche e sulle proprietà dei diversi esemplari anche la metodologia di utilizzo del suolo e l’interazione con le altre piante presenti nella stessa area geografica. 

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