Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video

Un pianeta gigante sta evaporando per colpa della sua stella

I titoli di Sky Tg24 delle ore 18 del 4/12

3' di lettura

La scoperta, avvenuta per caso, è stata degli astronomi dell'università britannica di Warwick, i quali hanno avvistato una nana bianca che a causa della sua elevata temperatura sta contribuendo al particolare fenomeno 

Un pianeta gigante sta evaporando per colpa della sua stella. L’evento, in sé abbastanza raro, è curioso perché fino ad oggi un fenomeno del genere aveva riguardato solo pianeti di piccole dimensioni e gli astronomi difficilmente avrebbero sospettato che questo stesso destino potesse toccare anche ad un pianeta ben più grande.

Un nana bianca particolare

Il pianeta individuato, delle dimensioni di Nettuno, è in rotazione intorno ad una stella morente, per la precisione una nana bianca che rappresenta l'equivalente di ciò che resterà del nostro Sole al termine della sua evoluzione. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Nature, ha visto protagonisti i ricercatori dell'università britannica di Warwick, coordinati da Boris Gaensicke. Una curiosità legata all’avvistamento, che segnala anche il fatto che le stelle morenti possono ancora ospitare pianeti, è che il tutto è avvenuto praticamente per caso. Infatti mentre i ricercatori stavano studiando circa 7.000 nane bianche per un’indagine, ne hanno individuata una differente, molto diversa da ogni altra a causa delle sottili variazioni nella sua luminosità. "Sospettavamo che in questo sistema avrebbe potuto esserci qualcosa di eccezionale e abbiamo ipotizzato che potesse essere correlato a un residuo planetario, ha raccontato Gaensicke.

La collocazione della stella

I ricercatori hanno quindi dedicato particolare attenzione alla stella in questione, chiamata WDJ0914 + 1914, e ne hanno stabilito la collocazione: si trova a circa 1.500 anni luce nella costellazione del Cancro. Per farlo si sono serviti di un telescopio particolare, il Very Large Telescope dell'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), situato in Cile. Grazie alle loro rilevazioni, gli astronomi hanno potuto identificare anche una serie di tracce di idrogeno, ossigeno e zolfo tutte presenti nel disco di gas che circonda la stella. Ciò che ha colpito gli esperti è come tali tracce fossero state rilevate in quantità simili a quelle che si trovano negli strati dell'atmosfera dei pianeti giganti del Sistema Solare.

Una temperatura di 28mila gradi

Come sia possibile questo meccanismo, gli astronomi lo hanno spiegato sostenendo che se un pianeta simile orbitasse vicino a una nana bianca calda, i suoi strati esterni si sbriciolerebbero, andandosi ad accumulare in un disco. Questo, in sostanza, è quello che accade intorno alla stella WDJ0914 + 1914, la quale dotata di una temperatura di circa 28mila gradi, sta facendo evaporare il pianeta gigante. I dati rilevati parlano di oltre 3mila tonnellate di materiale al secondo persi da parte del pianeta.  

Leggi tutto
Prossimo articolo
Segui Sky TG24 sui social:

SCELTI PER TE

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Schermata Home"

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Home"