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E’ stata catturata la luce cosmica più brillante mai vista prima d’ora

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 21/11

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L’evento, che ha coinvolto anche astronomi italiani dell'Istituto nazionale di astrofisica, dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e dell'Agenzia spaziale italiana, è stato generato da un lampo di raggi gamma scatenato da una violenta esplosione cosmica 

Una scoperta straordinaria, che parla anche un po’ italiano: si tratta della luce cosmica più brillante mai registrata fino ad oggi, addirittura migliaia di miliardi di volte più energetica della luce visibile. E’ stata emessa da un lampo di raggi gamma (chiamato Grb 190114C) generato da una violentissima esplosione cosmica a 7 miliardi di anni luce da noi, rilevata lo scorso gennaio grazie alla cooperazione tra telescopi nello spazio e sulla Terra. Nella scoperta, di cui la rivista Nature dà ampia diffusione, è stata fondamentale la collaborazione internazionale a cui l'Italia ha partecipato con l'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), l'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), l'Agenzia spaziale italiana (Asi) e varie università.

Le caratteristiche dei lampi gamma

I lampi gamma, come spiega nel dettaglio un articolo apparso sul portale di Inaf, sono le esplosioni più violente che si osservano nell’universo. Di questi se ne osservano molti, in media almeno uno al giorno, in qualsiasi regione del cielo e si manifestano come un’improvvisa emissione di raggi gamma, con una durata che può andare da qualche frazione di secondo a qualche decina di secondi. Secondo gli specialisti la maggior parte dei lampi gamma osservati avrebbero origine durante il collasso di una stella massiccia, quando nel suo nucleo si forma in particolare un buco nero. E per studiare nello specifico questo fenomeno sono state approntate due missioni spaziali della Nasa, chiamate così dai nomi dei satelliti Swift e Fermi, grazie a cui è possibile monitorare il cielo per ‘catturare’ queste esplosioni non appena si verificano.

I dettagli sulla scoperta

Proprio il 14 gennaio di quest’anno un lampo gamma è stato osservato dal satellite Swift: è scattato così il passaparola che ha allertato gli osservatori astronomici di tutto il mondo. Tra questi anche l'osservatorio Magic, situato nelle Canarie sull'isola di La Palma, i cui telescopi sono progettati proprio per osservare le sorgenti di raggi gamma nel cielo, in maniera più immediata possibile. In soli 30 secondi dalla sua scoperta, i telescopi hanno individuato il lampo gamma, osservando per la prima volta in assoluto una straordinaria emissione di raggi gamma ad altissima energia. Le stime degli esperti parlano di una luce cosmica che ha raggiunto energie dell’ordine del teraelettronvolt, ovvero migliaia di miliardi di volte più elevate di quelli della luce visibile. "Dalla nostra analisi”, ha precisato Lara Nava dell'Inaf di Milano “il candidato favorito per spiegare l'emissione di altissima energia è il cosiddetto processo di Compton inverso, in cui i fotoni ricevono l'energia osservata da una popolazione di elettroni di energia ancora più alta che sono stati accelerati dall'esplosione". Si tratta di un processo fisico inedito per i lampi gamma, che può permettere agli esperti di capire meglio i meccanismi alla loro origine.  

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