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Missione Beyond, il racconto della passeggiata spaziale di AstroLuca

3' di lettura

AstroLuca e il collega della Nasa Andrew Morgan hanno completato con successo i lavori per la sostituzione dell’impianto di raffreddamento del cacciatore di antimateria Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer), presente all’esterno dell’avamposto umano dal 2011

Attorno alle 13 è iniziata la passeggiata spaziale che ha visto l’astronauta Luca Parmitano dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e il collega della Nasa Andrew Morgan al lavoro per la sostituzione di un elemento del cacciatore di antimateria Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer), presente all’esterno dell’avamposto umano dal 2011. Luca Parmitano è diventato il primo astronauta europeo a coordinare un’attività extraveicolare.  La passeggiata si è conclusa con successo dopo sei ore, Parmitano e Morgan hanno portato a termine tutte le operazioni in anticipo rispetto ai tempi previsti e sono rientrati all'interno della Stazione Spaziale Internazionale poco dopo le 19.

Gli obiettivi della passeggiata spaziale

L'obiettivo di Luca Parmitano e Andrew Morgan era iniziare i lavori per la sostituzione delll’impianto di raffreddamento di Ams-02. Una sfida impegnativa, in quanto lo strumento non era stato progettato per essere riparato nello spazio. Un altro obiettivo dell’odierna attività extraveicolare era preparare il terreno alle operazioni di manutenzione che verranno effettuate nel corso delle prossime passeggiate spaziali, che saranno sempre coordinate da AstroLuca, come rivelato da Bernardo Patti, capo del Gruppo di esplorazione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) prima dell’inizio della missione.

Lo svolgimento dell'attività extraveicolare

Durante la prima fase dell’attività extraveicolare, Luca Parmitano si è agganciato al braccio robotico Canadarm, manovrato dall’interno della Stazione Spaziale Internazionale dalle colleghe Christina Koch e Jessica Meir, le due protagoniste della prima passeggiata spaziale al femminile, ed è stato trasportato fino ad Ams-02. Una volta raggiunto lo strumento, che per l’occasione è stato disattivato, AstroLuca ha staccato il portello che protegge dai detriti spaziali l’impianto di raffreddamento del cacciatore di antimateria e, come previsto, l'ha lasciato andare nello spazio. In seguito, AstroLuca ha inistallato delle maniglie di sicurezza, alle quali lui e Andrew Morgan potranno aggrapparsi nel corso delle prossime attività extraveicolari, ha rimosso dei distanziali che fanno spazio per i cavi nel cacciatore di antimateria e ha collegato un cavo dati in preparazione dell'arrivo del sistema UTTPS. Le operazioni sono state svolte con rapidità, permettendo ai consmonauti di guadagnare un'ora sulla tabella di marcia. Andrew Morgan ha supportato il collega passandogli tutti gli strumenti necessari, che sono stati progettati a Terra negli ultimi tre anni.

La dichiarazione di Bernardo Patti

Bernardo Patti ha definito l’odierna passeggiata spaziale “un battesimo del fuoco” per Luca Parmitano e Andrew Morgan. “Questa attività extraveicolare è di grande importanza e aiuterà a preparare il lavoro che sarà svolto nelle passeggiate spaziali futuri”, spiega il capo del Gruppo di esplorazione dell’Esa. Patti ha aggiunto che la missione rappresenta una vera sfida, destinata a mettere in risalto “la differenza tra allenamento e vita reale”.

Conclusa la fase di rientro

Una volta terminati i lavori su Ams-02, l’astronauta Jessica Meir ha azionato il braccio robotico Canadarm per riportare AstroLuca verso la camera stagna. Nel corso della fase di rientro, Parmitano ha scattato alcune foto alla Stazione Spaziale Internazionale, come richiesto dal centro di controllo missione. 

 

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