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Scoperto il più antico ammasso di galassie mai visto fino ad ora

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 27/9

3' di lettura

Il merito è di un team internazionale di esperti dell’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone, abili nell’individuare il gruppo di 12 galassie nate circa 13 miliardi di anni fa 

Il più antico ammasso di galassie mai visto prima d’ora è stato scoperto da un gruppo internazionale di ricercatori dell’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone. Gli astronomi, utilizzando tre telescopi chiamati Subaru, Keck e Gemini, hanno infatti scoperto una raccolta di 12 galassie la cui nascita è stata identificata in circa 13 miliardi di anni fa. Questa scoperta suggerisce agli esperti che grandi strutture cosmiche come i protocluster (antichi gruppi) esistevano già quando l'Universo aveva solo circa 800 milioni di anni.

Cosa sono gli ammassi di galassie

Nell'universo attuale, si legge sul sito dell’osservatorio giapponese, i gruppi di galassie possono contenere al loro interno anche centinaia di membri, ma come si siano formati è ancora oggi è un enigma in astronomia. Per comprendere la formazione di questi ammassi, gli astronomi sono alla continua ricerca di possibili progenitori nell'universo antico. Un protocluster appunto, cioè un denso sistema di dozzine di galassie nell'universo primordiale, “un sistema raro e speciale con una densità estremamente alta e non facile da trovare”, come racconta Yuichi Harikane, un membro del JSPS che ha guidato il team di astronomi. “Proprio per ovviare a questo problema, abbiamo utilizzato l'ampio campo visivo del telescopio Subaru che ci ha permesso di mappare una vasta area del cielo e cercare così questo protocluster", ha spiegato.

Le prove spettroscopiche

Nella mappa realizzata proprio dal telescopio Subaru, il team ha scoperto questo antico ammasso, chiamato z66OD, in cui le galassie sono 15 volte più concentrate del normale, anche vista l’epoca a cui risale il gruppo cosmico. Il team ha quindi condotto osservazioni spettroscopiche usando il W.M. Keck Observatory e il Gemini North Telescope, che hanno confermato che le 12 galassie del gruppo esistono da 13 miliardi di anni, rendendolo così il primo prototipo finora conosciuto.

La curiosa storia di Himiko

Tra le curiosità segnalate dagli esperti, è interessante notare che tra le 12 galassie presenti in z66OD c’è una gigante struttura gassosa, nota come Himiko, dal nome di una sovrana dell’antico Giappone, che era stata già individuata dal telescopio Subaru nel 2009. “È ragionevole trovare un protocluster vicino ad una struttra enorme come Himiko. Tuttavia, siamo sorpresi di vedere che Himiko non si trovava al centro dell’ammasso, ma bensì ai margini, a circa 500 milioni di anni luce di distanza dal centro", ha spiegato Masami Ouchi, un membro del team dell'Osservatorio Nazionale Astronomico del Giappone e dell'Università di Tokyo. Ironia della sorte, si dice che anche la regina mitologica Himiko vivesse in clausura lontana dal suo popolo. “Non si capisce ancora perché Himiko non si trovi al centro. Questi risultati saranno la chiave per comprendere la relazione tra ammassi e galassie enormi", hanno concluso poi gli astronomi.  

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