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India, fallito allunaggio di Chandrayaan 2: persi contatti col lander

I titoli di Sky tg24 delle 8 del 7/09

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Prima di iniziare la discesa verticale verso il satellite, il lander Vikram ha interrotto le comunicazioni con il centro di controllo. La missione indiana è la seconda in pochi mesi a fallire nell’allunaggio, dopo Beresheet 

Non è andato a buon fine l’allunaggio del lander indiano Vikram della missione Chandrayaan 2, che soltanto pochi giorni fa si era separato dalla sonda madre per iniziare l’avvicinamento al satellite. Proprio quando il veicolo spaziale si stava preparando alla fase di discesa verticale, il team del centro di controllo di Bengaluru ha perso i contatti con Vikram. La missione Chandrayaan 2 potrà ora contare soltanto sull’orbiter, che per un anno esaminerà dall’alto il suolo lunare ottenendo immagini ad alta risoluzione e garantendo il raggiungimento di almeno una parte degli obiettivi scientifici previsti. E’ invece sfumata per l’India, almeno per il momento, la possibilità di diventare la quarta nazione a raggiungere la superficie della Luna.

Luna, l’India perde i contatti col lander Vikram

Sembrava procedere secondo i piani la marcia di avvicinamento alla Luna del lander Vikram, che a ridosso della discesa verticale che lo avrebbe portato sulla superficie del satellite ha improvvisamente interrotto le comunicazioni sia con il centro di controllo di Bengaluru, gestito dall’agenzia spaziale indiana (ISRO), che con la stazione a Terra di Madrid del Deep Space Network della Nasa. Stando alle dichiarazioni di Kailasavadivoo Sivan, presidente dell’Isro, “la discesa del lander Vikram è avvenuta come previsto e tutto si è svolto secondo le normali procedure fino all'altitudine di 2,1 chilometri”, ma pochi istanti dopo “la comunicazione dal lander alla stazione di Terra è andata perduta”.

Il centro di controllo di Chandrayaan 2 dopo aver perso i contatti con Vikram (Epa/Ansa/Isro)

Il rover di Vikram avrebbe dovuto esplorare il Polo Sud

Vikram non potrà dunque approdare sul suolo lunare, nei pressi del mai esplorato antico bacino Polo Sud-Aikten, e liberare il rover Pragyan, che avrebbe dovuto condurre vari esperimenti sulla superficie del satellite, studiandone i materiali ancora presenti e probabilmente risalenti all’esplosione che generò la depressione. La missione Chandrayaan 2, costata 142 milioni di dollari, potrà quindi avvalersi soltanto dei dati raccolti dall’orbiter, che dopo aver liberato il lander Vikram qualche giorno fa proseguirà il suo studio del satellite per circa un anno. Pochi mesi fa, era stata la missione israeliana Beresheet di SpaceIL a fallire l’allunaggio per via di un problema tecnico che aveva portato allo schianto del lander contro la superficie lunare

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