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Nasa, nuovo incontro col Sole per la sonda Parker

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 2/09

2' di lettura

Il veicolo spaziale si è avvicinato per la terza volta alla stella, raccogliendo dati sulla corona per svelarne nuovi misteri. Attualmente è la sonda ad aver toccato la distanza minima mai raggiunta dal Sole 

Per la terza volta in circa un anno, la sonda Parker della Nasa ha avuto un incontro ravvicinato con il Sole, nel tentativo di scoprire nuovi segreti riguardanti la stella. Dopo la partenza dell'agosto 2018, nel novembre successivo la sonda ha raggiunto una distanza inferiore ai 40 milioni di chilometri dall’astro, un record per un veicolo spaziale. Secondo l’agenzia spaziale statunitense, inoltre, Parker starebbe superando nettamente le aspettative degli scienziati: i 22 gigabyte di dati trasmessi nel corso delle prime due orbite intorno al Sole rappresentano infatti il 50% in più rispetto a quanto atteso.

Perché la sonda Parker studia il Sole

Nei sette anni di missione programmati, la sonda Parker dovrà completare 24 orbite intorno al Sole, avvicinandosi sempre di più fino a circa 6 milioni di chilometri di distanza, come nessun altro veicolo spaziale ha mai fatto. L’1 settembre Parker ha raggiunto il perielio per la terza volta dall’inizio della spedizione, viaggiando a una velocità di 343.000 chilometri orari. Proprio in virtù della grande quantità di informazioni ottenuta fino a questo momento, la Nasa ha deciso per l’occasione di estendere il periodo di raccolta dati da 11 a 35 giorni. A svolgere il lavoro saranno gli strumenti presenti sulla sonda, utili a “misurare i campi magnetici ed elettrici, contare gli elettroni, i protoni e gli ioni di elio nella corona, misurando la loro velocità, densità e temperatura".

Più vicino a ogni orbita

La corona è ritenuta dagli scienziati una parte particolarmente interessante del Sole, che potrebbe spiegarne la maggior parte dell’attività. Secondo Nour Raouafi della Nasa, membro del team che lavora alla missione della sonda solare, i dati raccolti durante le prime due orbite hanno già permesso di osservare alcuni “fenomeni interessanti”, che saranno ora paragonati alle informazioni ottenute con il terzo perielio. Il prossimo incontro ravvicinato col Sole è fissato per la fine di gennaio 2020. A ogni orbita compiuta Parker si avvicinerà al Sole sempre di più, aumentando oltretutto la velocità, che in occasione dell’ultimo passaggio sarà di circa 692.000 chilometri orari, “abbastanza per viaggiare da Tokyo a New York in meno di un minuto”.

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