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AstroLuca celebra i 50 anni di 'Space Oddity' di David Bowie

3' di lettura

In attesa di partire per la missione ‘Beyond’ il 20 luglio prossimo, in occasione del 50esimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, Parmitano ha festeggiato un'altra particolare ricorrenza 

Un inno per tanti appassionati, ma soprattutto per chi lo ‘spazio’ lo vive da vicino. “Space Oddity”, tra le più iconiche canzoni di David Bowie, venne pubblicato l'11 luglio 1969 e fu il primo singolo dell’album omonimo, secondo nella carriera di un artista che ha influenzato in maniera importante la storia della musica mondiale. Inclusa tra le "500 canzoni che hanno plasmato il rock and roll" secondo la Rock and Roll Hall of Fame, racconta la storia del viaggio spaziale del Maggiore Tom ed è stata celebrata, sui social, dall'astronauta italiano Luca Parmitano. AstroLuca ha voluto ricordare in un video postato su Twitter la ricorrenza della canzone, che per lui come per molti colleghi ha rappresentato una vera e propria pietra miliare.  

Tutto pronto per la missione ‘Beyond’

"Fra pochi giorni verrò lanciato nello spazio per la mia seconda missione, esattamente nel 50esimo anniversario dell'allunaggio dell'Apollo 11", ha spiegato Parmitano ai suoi follower. Tra poco, infatti, sarà protagonista della missione Beyond, che avverrà il 20 luglio e il cui obiettivo sarà quello di riparare l’apparato sperimentale Ams (Alpha Magnetic Spectrometer) posizionato all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), un’operazione che lo stesso astronauta italiano ha definito “la più complessa manovra nella storia dello spazio”. Per Parmitano si tratta di una missione delicata, che lo porterà per circa 200 giorni a bordo della stazione orbitante. Dopo un primo periodo di assestamento, assumerà il comando, diventando il secondo europeo e il primo italiano a ricoprire questo incarico.

Ricordi di bambino mai svaniti

Per prepararsi all’evento, AstroLuca ha voluto ricordare la traccia di Bowie, le cui note sono giunte al suo orecchio sin da quando era ancora bambino, (è nato nel 1976) ma poi sono ritornate più volte a farlo sognare anche da adulto. "Ciò che è davvero incredibile di questa canzone” ha confessato l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), “è che non ha ispirato solo me, i miei compagni astronauti e amici, ma moltissima gente di tutto il mondo facendola interessare allo spazio. Per questo, a nome di tutti, vorrei augurare un buon 50esimo anniversario a 'Space oddity', inno dei nostri tempi che ha portato la meraviglia dello spazio sulla Terra. Ciao e a presto, Major Tom".

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