Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video

SpaceX, completato con successo il lancio record di Falcon Heavy

Lanciato il razzo Falcon Heavy, il più difficile di sempre | Video Sky - Sky TG24 HD

2' di lettura

Il razzo è stato lanciato dal base di Cape Canaveral alle 2:30 del 25 giugno 2019. Ha portato in orbita 24 satelliti commissionati dal governo degli Stati Uniti e la vela spaziale LightSail 2 

Alle 2:30 del 25 giugno 2019, il mega razzo riutilizzabile Falcon Heavy dell’azienda aerospaziale statunitense SpaceX è stato lanciato con successo dal Complex 39A del Kennedy Space Center, a Cape Canaveral, in Florida. A bordo del lanciatore erano presenti 24 satelliti di piccole dimensioni commissionati dal governo degli Stati Uniti e LightSail 2, la prima vela spaziale spinta esclusivamente dalla luce del Sole. "Per secoli, la gente ha sognato di viaggiare nel cosmo usando vele solari. Nel 2019, LightSail 2 della Planetary Society contribuirà a trasformare quel sogno in realtà tentando il primo volo controllato di una vela solare nell'orbita terrestre", ha scritto l’organizzazione americana Planetary Society dopo il lancio di Falcon Heavy.

Lo svolgimento del lancio

Il terzo lancio di Falcon Heavy, il primo eseguito nelle ore notturne, si è svolto senza troppi problemi: il razzo è decollato grazie alla potenza dei suoi 27 motori Merlin, i quali hanno generato oltre 5000 libbre di spinta. I due booster laterali sono atterrati correttamente nelle Landing Zone 1 e 2 di Cape Canaveral. Il nucleo centrale ha però mancato di poco il proprio obiettivo, ossia la piattaforma robotica presente nell’Oceano Atlantico, al largo della costa della Florida. Questa eventualità era stata prevista dai rappresentanti di SpaceX, che prima del lancio avevano sottolineato l’elevata difficoltà dell’atterraggio, dovuta alla grande velocità richiesta dalla missione.

Il carico del razzo Falcon Heavy

Falcon Heavy ha portato in orbita LightSail 2 e 24 satelliti della missione STP-2 del Dipartimento della Difesa Usa, di cui quattro della Nasa. La vela spaziale viaggia racchiusa all’interno di una specie di ‘scatola’ chiamata Prox-1, realizzata dagli studenti del Georgia Tech, e sarà liberata solo a sette giorni di distanza dal lancio. Quando arriverà il momento prestabilito, il veicolo aprirà i quattro pannelli solari e srotolerà le quattro vele solari, che grazie alla spinta della radiazione solare dovranno sollevarlo fino a circa 700 chilometri dalla Terra.

Leggi tutto
Prossimo articolo
Segui Sky TG24 sui social:

SCELTI PER TE

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Schermata Home"

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Home"