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Nasa, ISS aperta e imprese e turisti per 35.000 dollari a notte

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 08/06

2' di lettura

Entro il 2020, le compagnie private potranno utilizzare la struttura nell’orbita bassa terrestre per attività commerciali, tra cui il turismo. Così la Nasa spera di ridurre le ingenti spese di gestione 

I viaggi nello spazio non rimarranno un’esclusiva degli astronauti ancora a lungo, dal momento che la Nasa ha intenzione di aprire la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) anche alle visite turistiche e altre attività commerciali. Dopo quasi 19 anni nei quali l’avamposto umano situato a 400 chilometri di altezza è stato dedicato alle attività di ricerca, con diversi equipaggi che vi hanno abitato a rotazione, l’agenzia spaziale ha affermato, anche attraverso le parole rilasciate dal CFO Jeff DeWit in una conferenza a New York, di voler aprire alle imprese in modo che “l’innovazione e l’ingegno dell’industria statunitense possano accelerare una florida economia commerciale nell’orbita bassa della Terra”.

Turismo sulla Stazione Spaziale Internazionale

Stando ai piani della Nasa, entro il 2020 dovrebbero realizzarsi le prime missioni di astronauti privati, che potranno rimanere sulla Stazione Spaziale Internazionale per un periodo massimo di 30 giorni, rispetto ai sei mesi di permanenza degli equipaggi attuali. L’agenzia spaziale dovrebbe porre un limite di due spedizioni private all’anno al costo di 35.000 dollari per ogni notte di soggiorno, un prezzo astronomico, è il caso di dirlo, da sommare inoltre alle spese richieste per cibo, acqua e l’utilizzo di altre strutture dell’ISS, come sottolinea The Verge. Le imprese private potranno comporre gli equipaggi e dovranno assicurarsi che gli astronauti rispondano ai requisiti medici e siano sottoposti a un periodo di training.

Nasa, obiettivo privatizzazione dell'ISS

Alcune aziende come SpaceX di Elon Musk o Boeing sono già al lavoro per costruire capsule che consentano il trasporto umano in orbita e potranno in futuro offrire corse a pagamento, come fossero veri e propri taxi spaziali. Visti i costi sostenuti dalla Nasa per la gestione dell’ISS, la commercializzazione della struttura è da tempo vista come il modo per rientrare almeno in parte dalle ingenti spese, costruendo un business nell’orbita bassa terrestre che permetta alle imprese di costruire, sperimentare, pubblicizzare e, appunto, sfruttare il turismo. A questo scopo, l’agenzia spaziale statunitense prevede persino l’aggiunta di un nuovo modulo dedicato alle attività commerciali. Come spiega la BBC, la Nasa punterebbe in pochi anni a trasferire l’ISS in mani private, visto che il budget diffuso da Trump lo scorso anno richiede che il governo possa tagliare completamente i fondi per la Stazione Spaziale Internazionale entro il 2025.

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