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Mistero su Marte, ExoMars smentisce la presenza di metano nell’atmosfera

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2' di lettura

Secondo gli esperti, i risultati discordanti delle missioni potrebbero essere spiegati da un processo, ancora sconosciuto, in grado di rimuovere il gas che talvolta viene sprigionato dal pianeta rosso. Le rilevazioni di Tgo sono pubblicate sulla rivista Nature

Nell’atmosfera di Marte c’è il metano? Precedenti missioni sembravano aver confermato la sua presenza, ma i risultati raccolti da ExoMars rimettono le carte in gioco: la sonda europea non ha rilevato il metano.
Quella che può sembrare una caccia al tesoro è in realtà un mistero che gli esperti del settore non vedono l’ora di risolvere.
La sonda Trace Gas Orbiter (Tgo) della missione ExoMars, organizzata dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dalla Roscosmos, è impegnata nello studio del pianeta rosso dal 2017: arrivato sul pianeta l’anno precedente, il rover ha raggiunto la giusta posizione, a 400 chilometri di distanza dalla superficie di Marte, solo 12 mesi più tardi.
I risultati della missione ExoMars, a cui hanno contribuito anche l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Inaf e Thales Alenia Space (Thales - Leonardo), sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

I risultati rilevati da Curiosity della Nasa e da Mars Express

Il primo rover ad aver rivelato il gas nell’atmosfera del pianeta rosso fu Curiosity della Nasa nel mese di giugno 2013. Il giorno successivo, esattamente il 16 giugno, la sonda Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), confermò la rivelazione: entrambe le missioni individuarono la presenza di metano in prossimità del cratere Gale.
Gli esperti ritengono che i differenti risultati rivelati dalle sonde non si annullino a vicenda. “Nell'atmosfera di Marte normalmente non si rileva metano e Mars Express lo ha rilevato solo una volta" Spiega Giuseppe Etiope, dell'Ingv.

Le ipotesi degli esperti

La ragione per cui la sonda Trace Gas Orbiter non ha individuato la presenza del metano potrebbe essere celata in meccanismi sconosciuti che avvengono su Marte.
I risultati discordanti potrebbero essere spiegati da un processo in grado di cancellare il metano che talvolta viene sprigionato dal cuore di Marte.
Il gas “potrebbe essere prodotto all'interno del pianeta e la sua fuoruscita nell'atmosfera avviene solo in certe zone, dove esistono faglie”, spiegano Giuseppe Etiope e Giancarlo Bellucci, esperto dell'Inaf. “Questo spiegherebbe in parte le variazioni di metano rilevate finora. Rimane però il problema del meccanismo di rimozione rapida del gas dall'atmosfera”. Il gas, secondo altri astronomi, potrebbe essere assorbito da particelle di sabbia.
Spetterà agli esperti valutare le differenti ipotesi e cercare di risolvere il mistero, aiutandosi con i risultati di future osservazioni.  

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