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Sulla Stazione Spaziale Internazionale i batteri di palestre e uffici

I titoli di Sky Tg24 delle 13 del 8/04

3' di lettura

La Nasa ha catalogato funghi e batteri a bordo dell’ISS per capire eventuali rischi per gli astronauti. Molti dei microrganismi trovati sono associati all’uomo e a luoghi molto frequentati 

I batteri seguono l’uomo persino sullo spazio. Per assicurare la buona salute dei propri astronauti, la Nasa ha infatti creato un catalogo dei microrganismi che si trovano sulla Stazione Spaziale Internazionale, scoprendo un numero sorprendentemente alto di agenti anche a bordo della struttura situata in orbita. Secondo l’analisi compiuta dall’agenzia spaziale statunitense e pubblicata su Microbiome Journal, la popolazione di batteri e funghi sull’ISS sarebbe di fatto paragonabile a quella che si riscontra in luoghi affollati da persone sulla Terra. Le informazioni ricavate dallo studio saranno particolarmente utili in vista dei piani futuri della Nasa, che vorrebbe riportare l’uomo sulla Luna entro il 2024 per poi raggiungere Marte entro il 2033.

Nasa, perché studiare i batteri nello spazio



La possibilità di vivere per periodi prolungati nello spazio, come consente l’ISS da qualche anno, ha aperto a un nuovo quesito: quali sono i rischi per la salute degli astronauti? Sulla Terra, è da tempo noto il possibile impatto di alcuni specifici batteri sull’uomo; per questa ragione, la Nasa era interessata a ‘censire’ la popolazione di microrganismi presenti in orbita, un aspetto che per l’autore dello studio Kasthuri Venkateswaran è particolarmente importante poiché “il sistema immunitario degli astronauti è alterato e questi ultimi non hanno accesso ai sofisticati interventi medici disponibili sulla Terra”. È quindi cruciale capire quali batteri possano accumularsi durante viaggi spaziali particolarmente lunghi, studiando allo stesso tempo se questi agenti possano avere un particolare comportamento in orbita, e le possibile conseguenze sulle persone.

I batteri dell’ISS legati alla presenza umana

Durante un periodo di 14 mesi, i ricercatori hanno guardato in particolare a otto punti della Stazione Spaziale Internazionale per cercare di scovare funghi e batteri. Tra gli agenti individuati, lo Staphylococcus, Pantoea e Bacillus erano i più frequenti, e la Nasa segnala come la maggior parte di essi siano associati alla presenza umana, come nel caso dello Staphylococcus aureus, che spesso si trova sulla pelle, o dell’Enterobacter, tipico del tratto intestinale. Secondo quanto riporta lo studio, sulla Terra questi tipi di batteri affollano solitamente ambienti quali “palestre, uffici e ospedali”. Secondo Venkateswaran, l’ISS è classificabile come ambiente estremo a causa di alcuni specifici fattori, come la microgravità e l’anidride carbonica, che favorirebbero ulteriormente il proliferare degli agenti trovati. È tuttavia ancora presto per sapere con certezza se questi microrganismi possano essere pericolosi per gli astronauti; tuttavia, prima che si compiano i piani ambiziosi relativi alla corsa alla Luna e a Marte, la Nasa vuole essere a conoscenza di ogni eventuale rischio che i membri delle missioni potrebbero incontrare durante i propri viaggi spaziali. 

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