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Scoperta stella più antica circondata da anelli: ha 3 miliardi di anni

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2' di lettura

Osservata grazie a un progetto della Nasa, si tratta di una nana bianca che porta con sé alcuni misteri, come la singolare struttura dei suoi dischi, troppo abbondanti per una stella così vecchia 

È stata scoperta la più antica e fredda stella circondata da anelli di detriti e polveri: si tratta di una nana bianca, formatasi circa tre miliardi di anni fa. L’importante osservazione è stata descritta sulla rivista Astrophysical Journal Letters ed è opera di alcuni studiosi facenti parte del progetto ‘Backyard Worlds’ della Nasa, che da due anni si affida all'aiuto di volontari per passare al setaccio i numerosi dati raccolti alla ricerca del famoso Pianeta 9, il corpo celeste fantasma che secondo alcuni potrebbe trovarsi nel Sistema solare esterno.

Una nana bianca misteriosa

I dischi che circondano la stella, contrassegnata col nome LSPM J0207+3331, sono, secondo gli astrofisici, il risultato delle continue rotture di oggetti rocciosi primordiali che gravitano intorno alla nana bianca. Dietro questa scoperta, però si cela un mistero: col passare del tempo, infatti, la cintura di asteroidi avrebbe dovuto impoverirsi facendo collassare tutto il materiale rimasto sulla superficie dell’astro, ma in questo caso gli anelli sono ancora molto abbondanti, forse troppo per una stella così vecchia, la più vecchia e fredda mai osservata prima. La formazione dei dischi, quindi, deve risalire a miliardi di anni fa, come spiega John Debes, dello Space Telescope Science Institute di Baltimora. Inoltre, trattandosi di anelli multipli, gli esperti sono chiamati anche a spiegare il perché di questa struttura, insolita per una nana bianca. I ricercatori dovranno attendere nuove informazioni provenienti da future missioni, come il telescopio spaziale James Webb della Nasa, che potrebbero non solo aiutare ad analizzare il materiale e la struttura di questi dischi, ma anche portare a rivedere i modelli di formazione ed evoluzione dei sistemi planetari come il nostro.

Il nuovo satellite di Nettuno

Il Sistema solare continua a svelare nuovi segreti. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Seti ha infatti scoperto l’esistenza della quattordicesima luna di Nettuno, chiamata Ippocampo, come la creatura mitologica a metà tra un pesce e un cavallo. Per osservare il corpo celeste, la cui presenza era sfuggita alle osservazioni effettuate nel 1989 dalla sonda Voyager 2, il team ha analizzato le immagini scattate dal telescopio spaziale Hubble utilizzando delle speciali tecniche di elaborazione.

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