Il passaggio della cometa 21/P Giacobini-Zinner sarà visibile dall’Italia

Foto di archivio (Getty Images)
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Il corpo celeste passerà molto vicino alla Terra (a 58 milioni di chilometri di distanza) e potrà essere osservato utilizzando un semplice binocolo

Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, un asteroide di 50 metri si è avvicinato alla Terra passando all’interno dell’orbita lunare. Il tutto è avvenuto nella massima sicurezza e in molti hanno potuto ammirare il corpo celeste utilizzando un telescopio. Il 10 settembre, invece, sarà possibile osservare la cometa 21/P Giacobini-Zinner, che effettuerà il passaggio più ravvicinato alla Terra degli ultimi 70 anni (58 milioni di chilometri di distanza dal pianeta e 150 milioni di chilometri dal Sole).
Per guardarla non saranno necessarie attrezzature particolarmente avanzate: basterà un semplice binocolo per seguire il suo percorso nel cielo.

La storia della cometa

Era dal 14 settembre 1946 che il corpo celeste non si avvicinava così tanto al pianeta. 21/P Giacobini-Zinner raggiunge il Sistema Solare interno una volta ogni 6,5 anni. Si tratta, infatti, di una cometa periodica e alla distanza massima dal Sole arriva poco oltre l’orbita di Giove.
Venne scoperta il 20 dicembre 1900 dall’astronomo francese Michel Giacobini nella costellazione dell’Aquario. Lo scienziato individuò la cometa dall’osservatorio astronomico di Nizza, situato sulla cima del monte Gros. Il 23 ottobre 1913, il ricercatore tedesco Ernst Zinner riosservò il corpo celeste mentre era intento a guardare le stelle variabili nei pressi del sistema stellare Beta Scuti.

Un’occasione unica

"E' un passaggio particolarmente favorevole: alcuni osservatori segnalano di averla vista a occhio nudo, ma per una visione ottimale si raccomanda l'uso di un binocolo", afferma l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project, un sito internet che consente agli utenti di osservare il cosmo tramite alcuni telescopi robotici controllabili da remoto.
Chi desidera osservare la cometa con i propri occhi dovrà cercarla nella costellazione dell’Auriga, una regione del cielo particolarmente ricca di astri. Nelle prossime ore il viaggio del corpo celeste proseguirà verso Sud, passando attraverso le costellazioni dei Gemelli, Orione e Unicorno.
"Da fine ottobre sarà difficile osservarla dall'Italia perché sarà molto bassa sull'orizzonte e in procinto di tuffarsi nel cielo australe", spiega Gianluca Masi. 

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