L’atmosfera del più caldo dei pianeti contiene metalli vaporizzati

Foto di archivio (Getty Images)
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Osservando Kelt-9b, gli scienziati hanno rilevato una temperatura di 4,000° C, superiore a quella di molte stelle. Hanno inoltre trovato tracce di ferro e titanio 

Kelt-9b è il pianeta più caldo tra tutti quelli finora scoperti dagli scienziati. Nuove osservazioni, hanno permesso di scoprire una temperatura simile a quella presente sulla superficie delle stelle e un’atmosfera composta da ferro e titanio vaporizzati. È la prima volta che viene identificato un pianeta con delle caratteristiche simili, sebbene siano stati precedentemente rinvenuti dei corpi celesti all’esterno del sistema solare caratterizzati da condizioni insolite e, talvolta, estreme.
Kevin Heng, professore presso l’Università di Berna e co-autore dello studio, ha affermato che la temperatura di Kelt-9b è così elevata che la sua atmosfera ricorda quella di una stella. Sostiene, inoltre, che l’osservazione degli esopianeti stia insegnando alla comunità scientifica che le condizioni presenti nel sistema solare non si trovano ovunque e che nello spazio si verificano spesso dei fenomeni insoliti agli occhi di chi non è abituato a guardare oltre la Via Lattea.

Condizioni estreme

Kelt-9b, è stato scopeto l’anno scorso da un team di scienziati americani. Si trova nella costellazione del cigno, a 650 anni luce di distanza dalla Terra. Il pianeta super caldo è 30 volte più vicino alla stella del suo sistema di quanto lo sia la Terra al Sole. È per questo motivo che la sua temperatura può arrivare fino a 4,000° C. Nonostante Kelt-9b sia meno caldo del sole (6,000° C), è comunque più rovente di molte altre stelle.
Su una delle facce del pianeta è sempre giorno ed esistono quindi variazioni di temperatura elevate tra una zona e l’altra della sua superficie. Secondo il professor Heng, la temperatura notturna raggiunge i 2,000° C.

Metalli nell’atmosfera

Misurazioni dettagliate dell’orbita di Kelt-9b, indicano che si tratta di un pianeta gassoso, composto principalmente da idrogeno e, probabilmente, da un nucleo solido di dimensioni ridotte. Le ultime osservazioni, pubblicate sulla rivista Nature, sono le prime a rivelare la composizione dell’atmosfera del corpo celeste.
Per ottenere questi dati, il team di ricerca ha utilizzato il Telescopio nazionale Galileo a La Palma, nelle isole Canarie. Osservando il pianeta proprio mentre si trovava di fronte alla stella attorno a cui orbita, gli studiosi sono riusciti a osservare la sua atmosfera illuminata dalla luce stellare, riuscendo così a individuare vari componenti, tra cui il ferro e il titanio vaporizzati. Si tratta della prima volta in cui dei metalli vengono rinvenuti su un esopianeta

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