La Giornata internazionale delle donne nella matematica giunge quest'anno alla sua VIII edizione. L'obiettivo è ispirare le donne di tutto il mondo a celebrare i propri successi in questo campo, dove le laureate aumentano ma le loro carriere faticano a raggiungere le posizioni più elevate
La Giornata internazionale delle donne nella matematica, in programma il 12 maggio, ha l'obiettivo di ispirare le donne di tutto il mondo a celebrare i loro successi in questo campo. Un settore in cui il numero di laureate aumenta, ma le carriere faticano a raggiungere posizioni di spicco.
Le iniziative per rendere omaggio alla matematica Mirzakhani
La celebrazione si tiene il 12 maggio perchè quel giorno del 1977 nasceva Maryam Mirzakhani: matematica iraniana tra i massimi esperti mondiali di geometria e sistemi dinamici, venuta a mancare nel 2017 a causa di un tumore. Per i suoi eccezionali contributi, nel 2014 Mirzakhani è stata anche insignita della Medaglia Fields, diventando la prima donna e la prima iraniana a ricevere questo prestigioso premio considerato il Nobel della matematica. Nella ricorrenza dalla nascita, più di 140 eventi in tutto il mondo si preparano a celebrarla, e tanti sono quelli in programma anche in Italia. Per esempio, l'Unione Matematica Italiana e l'Università di Genova organizzano insieme una giornata ricca di spunti: si parla della matematica in relazione al corpo umano e all'Intelligenza Artificiale, ci sono enigmi e giochi matematici, si ascoltano le voci di giovani matematiche e, infine, si conclude con un 'indovina chi' dedicato a famose scienziate. L'Università di Firenze offre invece un laboratorio di creazione dei meme per riflettere sugli stereotipi nella matematica, mentre Università di Pisa e MaddMaths! organizzano un pomeriggio di formazione per insegnanti di scuola primaria sul tema delle questioni di genere in matematica. Interessante anche l'evento proposto da Università dell'Aquila e Gran Sasso Science Institute che, attraverso la lettura di un pezzo teatrale sulla storia di Emmy Noether, importante matematica tedesca, intreccia con ironia una riflessione critica sulla rappresentazione delle donne nella scienza.
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La matematica Celletti: "Sono stati fatti progressi, ma serve di più"
Il divario in ambito scientifico permane e "ha radici culturali profonde", ma queste iniziative nel giorno della ricorrenza "sono molto utili per capirlo e per combatterlo", dice all'ANSA la matematica e astronoma Alessandra Celletti, che è vicepresidente dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) e professoressa all'Università di Roma Tor Vergata. "In ambito universitario, da una situazione iniziale di parità tra gli iscritti ai corsi di laurea scientifici e tra i laureati, dove anzi le donne sono più degli uomini, il divario si apre man mano che si procede verso posizioni apicali: sono donne solo il 29 per cento dei professori e solo il 24,5 per cento dei rettori", afferma Celletti, riportando i dati dell'ultimo Rapporto sul sistema della formazione superiore e della ricerca, pubblicato dall'Anvur il marzo 2026. Negli ultimi anni, però, sono stati fatti progressi: è positivo, ad esempio, il dato relativo alle laureate in materie Stem, pari al 40,3 pre cento, superiore di 5 punti alla media europea. "Siamo in una fase di evoluzione, bisogna fare sempre di più per aiutare le donne a progredire nella carriera, ma sempre incentivando l'eccellenza", sottolinea la vicepresidente di Anvur. "Le donne non devono essere premiate in quanto tali - ribadisce - ma perché ci sono molte donne eccellenti e queste giornate servono a farle emergere e a farle conoscere".