Nasa, per Artemis II problemi con il wc: odore simile a quello di "termosifone bruciato"

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L'astronauta americana Christina Koch ha tentato di risolvere il problema ma quando hanno tentato di espellere le acque reflue, l'operazione non è andata a buon fine. Nella cabina si è diffuso un odore simile a quello di un "termosifone bruciato", a questo punto, le squadre a terra hanno attivato il piano B e istruito gli astronauti a utilizzare WC di emergenza portatili e riutilizzabili

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Già dalle prime ore di volo il wc a bordo della capsula Orion ha dato qualche problema agli astronauti di Artemis II, ben istruiti però per gestire ogni evenienza nello spazio. I quattro membri dell'equipaggio, partiti il 1° aprile per un viaggio verso la Luna di circa dieci giorni, si sono trovati di fronte all’imprevisto malfunzionamento del gabinetto, che l'astronauta americana Christina Koch ha tentato di riparare seguendo passo passo le istruzioni ricevute dalla base Nasa di Cape Canaveral. 

Il supporto dalla Nasa

Un problema che sembrava risolto fino a quando hanno tentato di espellere le acque reflue, normalmente rilasciate nello spazio, l'operazione non è andata a buon fine, pare a causa di un’inaspettata reazione chimica, che riguardava solo l'urina e non le feci (che utilizzano un condotto separato). Koch ha descritto un odore simile a quello di un "termosifone bruciato", che si è diffuso nella piccola cabina, le cui dimensioni sono come quelle di un furgone. A questo punto, le squadre a terra hanno attivato il piano B e istruito gli astronauti a utilizzare WC di emergenza portatili e riutilizzabili.

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