SpaceX, lanciati in orbita altri 60 satelliti Starlink per l'internet globale

Scienze
twitter.com/spacex

Con l’ultimo lancio, l’azienda aerospaziale statunitense del visionario imprenditore Elon Musk, ha portato a 955 unità totali la flotta di satelliti attualmente in orbita. Obiettivo, quello di fornire un accesso a Internet ad alta velocità e a costi contenuti in tutto il mondo, in particolare alle persone che vivono nelle aree rurali e remote del nostro pianeta

Prosegue l’attività dell’azienda aerospaziale statunitense SpaceX, nata nel 2002 da un progetto del visionario imprenditore Elon Musk. Con il centesimo volo del razzo Falcon 9, infatti, sono stati lanciati in orbita altri 60 satelliti Starlink per l'internet globale: ora, dopo questa operazione, diventano 955 in tutto i satelliti attualmente in orbita progettati dall'azienda di Musk, inviati nello spazio con l’obiettivo di portare la connessione internet anche nelle aree più remote della Terra.

Record di missioni

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L’ultima missione è partita dalla base dell'aeronautica statunitense a Cape Canaveral, con il Falcon 9 che, dopo aver accompagnato in orbita i 60 satelliti, è atterrato senza intoppi su una piattaforma galleggiante situata nell'Atlantico. Si è trattato, come detto, della centesima missione del lanciatore e della settima della versione B1049 del razzo. Proprio secondo Elon Musk, questa variante del razzo è in grado di volare 10 volte senza alcuna revisione significativa e fino a 100 volte con una serie di revisioni periodiche. Tra l’altro, proprio grazie a questo lancio, SpaceX ha toccato il record di 23 missioni in un anno, superando il suo stesso record, fermo a quota 21 lanci eseguiti in dodici mesi. Si tratta di un'ulteriore nota di merito nel 2020 per l’azienda di Musk, che nel corso di questo anno, nel giro di sei mesi, ha anche lanciato per la Nasa due missioni con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale, i primi voli di questo tipo effettuati grazie ad una capsula costruita da un privato.

Internet nelle aree più remote

Per quanto riguarda la missione legata ai satelliti Starlink, invece, il progetto è molto ambizioso e prevede il raggiungimento di un obiettivo specifico: fornire un accesso a Internet ad alta velocità e a costi contenuti in tutto il mondo, in particolare alle persone che vivono nelle aree rurali e remote del nostro pianeta. Per raggiungere questo target, SpaceX aveva inizialmente previsto una flotta di 1.440 satelliti, ma ha ottenuto l'approvazione per lanciarne fino ad un massimo di 12.000. Attualmente il servizio Internet di SpaceX si trova in una fase di test, proprio nelle aree rurali e remote degli Stati Uniti settentrionali e del Canada meridionale, come confermato da Kate Tice, ingegnere di SpaceX. "Man mano che lanciamo più satelliti, installeremo altre stazioni di terra e miglioreremo il nostro software di rete, la velocità dei dati e il tempo di attività miglioreranno notevolmente", ha detto. "Al ritmo attuale prevediamo di espandere il nostro test in modo notevole all'inizio del prossimo anno, nel periodo tra gennaio e febbraio", ha poi concluso.

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